Sarà inaugurata domenica 2 marzo alle 17 nel bookstore Mondadori Ciofalo di Messina la mostra “Presenze” della pittrice siciliana Laura Marchese.
La scelta del titolo dell’esposizione rimanda a Deleuze secondo il quale “un pittore fa sorgere una presenza” ed ecco che riempire una tela pittorica di “presenze” significa far dileguare il nulla e “occupare” un posto, prendere posizione rispetto a qualcosa.. Il filo rosso della mostra, che potrà essere visitata fino all’8 marzo, è una presa di posizione di fronte al pensiero univoco che passa attraverso la scelta stilistica e i ritratti scelti dall’artista. L’obiettivo principale è manifestare il volto nella sua nudità e totale alterità, riprendendo la lezione del filosofo Lévinas che sosteneva che in ogni volto alberga un’inviolabilità, una totale distanza che non permette all’altro di ridurlo, di impossessarsene.
Nei quadri in mostra i volti scelti da Laura Marchese sono alcuni scrittori – Pasolini, Alda Merini, Morante, Benjamin, Weil – che hanno pagato con la vita stessa la determinazione di avere una “presenza”, una posizione, non solo di ordine politico, ma soprattutto umana, rispetto al pensiero comune e totalizzante, e per questo rappresentano stelle polari per la ricerca dell’artista.
In questa stessa scelta c’è anche un riferimento attualissimo alle vittime di Gaza: volti senza nome, senza giustizia, di coloro che non avranno più non solo una casa, ma nemmeno una sepoltura. Per la pittrice Il fine è far sentire forte la “presenza” per far dileguare il nulla della catastrofe che incombe.
Laura Marchese, vive ed opera a Milazzo svolgendo corsi di disegno e pittura e seguendo una ricerca artistica che spazia dalla ritrattistica al paesaggio locale, in una inquieta e movimentata indagine del processo e della gestualità pittorica. Laureata in Filosofia contemporanea, con una tesi sull’immagine dialettica nel pensiero di Walter Benjamin, indaga l’immagine attraverso lo studio filosofico, la ricerca spirituale e interiore oltre che la pratica pittorica quotidiana.