A Palazzo Zanca un percorso di immagini che racconta emozioni e memoria.
Prosegue il cammino della I Biennale d’Arte di Messina, che continua a sorprendere con nuovi linguaggi e incontri tra artisti e città.
Nell’atrio monumentale di Palazzo Zanca si è tenuta l’ultima delle mostre fotografiche in programma, firmata da Rocco Luvarà, autore dalla sensibilità raffinata e dallo sguardo profondo.
Tra contrasti, geometrie e silenzi catturati, Luvarà ha offerto un racconto visivo di forte impatto emotivo, capace di trasformare l’attimo in racconto e la luce in emozione.
Nel corso dell’incontro, l’artista ha voluto ringraziare il presidente Gianfranco Pistorio e Mimmo Irrera per la passione e la cura con cui accompagnano il progetto della Biennale, complimentandosi per la straordinaria location e per la suggestiva illuminazione di Palazzo Zanca, che — ha sottolineato — “esalta ogni fotografia, restituendole tutta la sua forza comunicativa”.
Un appuntamento che conferma la fotografia come linguaggio vivo e necessario, ponte tra memoria e percezione, e Messina come città che sa accogliere e valorizzare la bellezza in tutte le sue forme.
Rocco Luvarà firma l’ultima mostra fotografica della Biennale di Messina
