In occasione del 23rd IEEE International Symposium on Network Computing and Applications (NCA 2025), tenutosi presso l’Instituto Superior Técnico di Lisbona, l’Ing. Maurizio Giacobbe, ricercatore afferente al Dipartimento di Scienze Matematiche e Informatiche, Scienze Fisiche e Scienze della Terra (MIFT) dell’Università degli Studi di Messina, ha presentato il lavoro dal titolo “Addressing Decentralized LoRaWAN-Based Wildfire Monitoring in Forested Environments” (“Monitoraggio decentralizzato degli incendi boschivi basato su LoRaWAN in ambienti forestali”), realizzato insieme ai colleghi Giuseppe Tricomi, Antonio Puliafito e Marco Scarpa, afferenti al Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Messina.
L’ingegnere Maurizio Giacobbe, da sempre attento alle tematiche inerenti la sostenibilità ambientale e la mitigazione dei rischi, ha rimarcato, questa volta in sede internazionale, l’importanza dell’impiego delle tecnologie informatiche e delle relative competenze professionali in tema di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi delle calamità e degli eventi di origine dolosa. In particolare, il lavoro ha come focus la progettazione e la valutazione di un’architettura IoT basata su LoRaWAN per il monitoraggio degli incendi boschivi in ambienti rurali e forestali, una soluzione avanzata a supporto della prevenzione degli incendi, con uno studio che modella e analizza le dinamiche di comunicazione di implementazioni LoRaWAN su larga scala utilizzando reti di Petri stocastiche generalizzate (GSPN).
L’Ing. Maurizio Giacobbe ha affermato che “Un tema di così fondamentale importanza – quale è la previsione e l’identificazione dei rischi di incendio e calamitosi – sia da inquadrare in un contesto di massima priorità, con un approccio multidisciplinare ed integrato. Servirebbe, in particolare, una più rapida integrazione delle banche dati territoriali, nonchè la diffusione di reti di sensori e l’utilizzo delle infrastrutture di telecomunicazione presenti sul territorio”.
L’Ing. Giacobbe ha continuato sostenendo che “Certamente, anche l’integrazione di metodologie di Intelligenza Artificiale può senz’altro contribuire ad una analisi predittiva, unitamente alle metodologie tradizionali già in grado di indirizzare in maniera accurata il lavoro di ingegnerizzazione di sistemi e infrastrutture. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che la tecnologia è al servizio della persona, che è centrale in quella che viene definita Società 5.0”. Al termine ha puntualizzato che “Occorre, altresì, un coinvolgimento capillare degli Ingegneri dell’Informazione negli enti locali dedicati alla prevenzione e alla urbanizzazione sostenibile”.
L’Ing. Giuseppe Tricomi si è soffermato, in particolare, sulla gestione e sul monitoraggio delle aree impervie e boschive – ormai divenuta una necessità globale – ha affermato che “Gli incendi sprigionano sostanze nocive come PM2.5, CO, CO₂, ossidi di azoto e zolfo, metalli pesanti e diossine, con effetti sanitari e ambientali duraturi. Studi epidemiologici sugli effetti del fumo prodotto dagli incendi boschivi – come dimostrato da un ampio studio epidemiologico in Canada – mostrano un aumento del rischio di cancro ai polmoni (4,9%) e al cervello (10%) per chi vive entro 50 km da zone in cui si sono avuti degli incendi boschivi”.
L’Ing. Tricomi si è anche intrattenuto sull’aspetto economico dei danni provocati dai disastri ambientali, ricordando che “L’incendio in Grecia del 2023 ha causato danni per 1,66 miliardi di euro”. Ha concluso il suo intervento sottolineando che “Grazie a dispositivi IoT economici e installabili anche in zone remote, i sistemi autonomi di rilevamento incendi diventano fondamentali, anche per identificare tempestivamente eventuali piromani. La nostra ricerca analizza reti di interconnessione capaci di riconfigurarsi in tempo reale per superare malfunzionamenti dovuti alle fiamme, fornendo informazioni utili a vigili del fuoco e al corpo forestale per gestire l’emergenza e ridurre i rischi”.
Dall’Edizione 2025 della NCA, che quest’anno si è svolta a Lisbona, sono scaturite una serie di conferenze di successo, tra cui quella dedicata all’utile “Sistema” sulla lotta alla prevenzione degli incendi boschivi in ambienti rurali e forestali presentata dai ricercatori e studiosi dell’Università degli Studi di Messina Maurizio Giacobbe, Giuseppe Tricomi, Antonio Puliafito e Marco Scarpa. La citata tecnologia, basata sull’uso di Intelligenza Artificiale, costituisce senza dubbio un valido strumento per contrastare gli incendi boschivi che ogni anno nel periodo estivo danneggiano il nostro territorio.
Occorre sottolineare che la manifestazione “NCA 2025” ha rappresentato un valido forum internazionale per la presentazione e la condivisione dei recenti risultati della ricerca e degli sviluppi tecnologici nei campi del networking e del cloud computing, a cui hanno partecipato ingegneri informatici ed elettronici, scienziati, accademici e professionisti del settore provenienti da tutti gli ambiti dell’informatica e dell’elettronica, in modo da alimentare sapientemente i progressi tecnologici globali, molti utili per lo sviluppo socio-economico, anche del nostro Territorio!
