Al Salone degli Specchi, questa mattina, il gusto è diventato racconto, identità, visione. A dare l’incipit è stato il sindaco Federico Basile, che ha ricordato come l’amore per il territorio non si esprima solo attraverso progetti e infrastrutture, ma anche attraverso quelle kermesse capaci di raccontare tradizione, sapori e cultura in un’unica trama. Momenti in cui la città si specchia nelle proprie eccellenze e ritrova la forza della sua storia.
La manifestazione è stata organizzata dal Servizio Turismo della Città Metropolitana di Messina, diretto dall’avv. Anna Maria Tripodo, che ne ha curato la regia generale. La parte convegnistica è stata invece coordinata con precisione dalla dott.ssa Nuccia Di Gennaro, responsabile dell’Ufficio Eventi Culturali, che ha dato ritmo, equilibrio e profondità agli interventi.
Protagonisti della riflessione, gli ambassador del gusto: Francesco Arena, Lillo Freni e Pasquale Caliri. Tre interpreti autorevoli del patrimonio gastronomico messinese, capaci di trasformare la cucina in un linguaggio che unisce memoria e futuro.
Francesco Arena ha riportato al centro la forza delle radici, il valore della tradizione che resta viva perché continua a parlare alle nuove generazioni. Lillo Freni ha messo in luce la cultura come ingrediente invisibile ma imprescindibile, ciò che dà senso e dignità a ogni creazione culinaria. Pasquale Caliri, con visione e slancio, ha tracciato il percorso dell’innovazione, mostrando come il territorio possa essere punto di partenza e non limite.
Dal loro dialogo emerge un messaggio netto: tradizione e innovazione non sono opposti, ma alleati. E il territorio è più di un semplice scenario: è un patrimonio vivo che chiede di essere custodito e raccontato con intelligenza.
Attraverso le loro parole, Messina si conferma città capace di guardare avanti senza rinunciare alla propria identità. Perché quando il gusto diventa narrazione, il territorio trova la sua voce migliore: autentica, generosa e sorprendentemente contemporanea.
