“E’ necessario cambiare passo e colmare rapidamente la distanza che ci separa ancora da altri Paesi europei (infrastrutture, risorse umane, programmi formativi, sistemi di sorveglianza, linee guida e di indirizzo, campagne informative e programmi di implementazione). L’urgenza
deriva dal fatto che il quadro epidemiologico italiano, sia in termini di frequenza di antibioticoresistenza che di infezioni nelle organizzazioni sanitarie, continua ad essere drammatico e molto più preoccupante rispetto alla maggior parte degli altri Paesi europei. E’ quindi, necessario continuare a promuovere momenti di approfondimento scientifico e di confronto su aspetti rilevanti per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e dell’antibioticoresistenza. È però anche necessario promuovere il confronto su come trasferire nella pratica misure e procedure assistenziali di efficacia ormai ampiamente dimostrata. Per questo motivo è stato previsto un format educazionale snello, molto concreto ed auspicabilmente molto efficace che permetta di essere adattato alle specifiche caratteristiche e criticità delle singole strutture ospedaliere italiane, prevedendo momenti di confronto utili per stimolare la partecipazione degli addetti ai lavori, con alcune sessioni che avranno un taglio molto operativo, promuovendo ampia discussione su come trasferire i concetti chiave e passare dalla teoria alla
pratica, con il supporto scientifico di SIMPIOS e di esperti che questo percorso lo hanno già implementato con successo nelle proprie realtà lavorative.
Altrettanto importante è poi declinare e codificare modelli di comportamento, procedure e linee guida che possano essere concordati ed adottati all’interno della struttura ospedaliera, messe in atto per alcuni mesi dopo la fase della constatazione delle specifiche criticità esistenti.
Si procederà secondo step precodificati, partendo dalle criticità reali rilevate all’interno dello specifico ospedale che costituiranno la base di partenza dell’attività formativa prevista, mirata anche e soprattutto al pieno coinvolgimento ed alla piena consapevolezza dell’importanza di applicare cambiamenti significativi ad abitudini spesso consolidate, nell’interesse non solo delle direzioni sanitarie ma di tutto il personale medico e paramedico. Un focus particolare verrà dedicato alla Prevenzione delle infezioni del sito chirurgico e alle recenti novità in termini di antisepsi cutanea.
Quanto deciso e concordato quindi verrà effettivamente adottato e “sperimentato” calandolo nelle attività pratiche quotidiane e la loro effettiva declinazione monitorata costantemente, rilevando anche nel periodo di osservazione, eventuali probabili criticità, necessità di applicare correttivi ed alla fine verificati dagli stessi componenti del board scientifico e dal personale dei reparti coinvolti affinchè i cambiamenti e le procedure, protocolli e linee guida divengano realmente parte integrante delle direttive aziendali.
Il progetto pone come destinatari di prima scelta del progetto, accanto ovviamente alle direzioni sanitarie, le divisioni di anestesia, rianimazione e terapia intensiva, quelle di chirurgia generale e le relative estensioni, la direzione di microbiologia e farmacia, il responsabile del team dell’Antimicrobial stewardship, il Risk manager.”
Congresso Regionale SIMPIOS domani al Papardo
