Palazzo Zanca, YoungME rilancia: borse lavoro, fondi per start up e incentivi al rientro dei giovani

Nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, sotto l’affresco ottocentesco e la teoria di bandiere europee, si è svolta la presentazione del nuovo Avviso pubblico del progetto YoungME. In sala il pubblico delle conferenze istituzionali: amministratori, tecnici, rappresentanti di enti e imprese, qualche osservatore esterno.
Il sindaco Federico Basile ha rivendicato il percorso intrapreso dall’amministrazione sulle politiche giovanili. «I cambiamenti passano anche da piccole grandi azioni», ha detto, parlando di trasformazione e di una città che prova a ripensarsi attraverso strumenti nuovi. Poi una rivendicazione più politica: «Un assessorato alle politiche giovanili così strutturato non si vedeva da anni». Una frase che ha visibilmente emozionato l’assessora Liana Cannata, che ha parlato di pari opportunità e di un intervento che, nelle intenzioni, dovrebbe uscire dalla logica degli eventi spot. Il cuore della misura sono 148 borse lavoro da 800 euro al mese per dodici mesi, con formazione direttamente in azienda. Al termine del percorso è prevista una seconda linea di finanziamento, tra 30 e 70 mila euro, per chi vorrà tentare la strada dell’impresa.
Il progetto include giovani con disabilità e prevede incentivi per il rientro di messinesi che vivono fuori città, nel tentativo di intercettare la diaspora giovanile che da anni svuota il territorio. «Vogliamo dare una possibilità concreta per iniziare un percorso», è stato il messaggio politico dell’amministrazione.
Messina Social City avrà un ruolo operativo. La presidente Valeria Asquini ha spiegato che YoungME si incrocerà anche con esperienze già attive, come Estate Addosso, e che il modello prevede nove mesi di copertura a carico del Comune e tre mesi a carico delle imprese ospitanti. «Il primo anno avevamo circa 30 soggetti coinvolti, oggi sono 91», ha detto, parlando di un interesse in crescita del tessuto produttivo locale.
Il direttore generale Salvo Puccio ha sottolineato anche una soddisfazione personale, legata al fatto che si tratta di progetti finanziati dal Comune. Un elemento non secondario, in un contesto in cui spesso le politiche giovanili dipendono quasi esclusivamente da fondi esterni. In questo caso, l’amministrazione ha scelto di investire risorse proprie, rivendicando una scelta strutturale e non episodica. L’avviso viene pubblicato oggi, con apertura delle domande prevista dal 4 marzo.
Resta il tema della tenuta nel tempo, ma il clima in sala era quello delle occasioni in cui l’amministrazione prova a segnare una discontinuità. «Stiamo tracciando una strada per i prossimi anni», ha detto Basile, rivendicando la scelta di investire direttamente sulle politiche giovanili. Più personale il tono di Cannata, che ha parlato di «una possibilità concreta per iniziare un percorso». Se le promesse reggeranno alla prova dei fatti, YoungME potrebbe diventare uno dei capitoli più duraturi della stagione amministrativa in corso.

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