“Messina, Città di Antonello”: al Palacultura inaugurato il pannello didascalico del “San Girolamo nello studio”

Un nuovo segno nel cuore della città rafforza il legame tra Messina e il suo più grande artista, Antonello da Messina. Al Palacultura è stato inaugurato il pannello didascalico collocato accanto alla lastra in bronzo che riproduce il San Girolamo nello studio, tra le opere più celebri del maestro messinese.
L’iniziativa rappresenta l’ultimo passaggio del progetto “Messina, Città di Antonello”, percorso promosso dall’Associazione Antonello da Messina in sinergia con l’Amministrazione comunale e finalizzato a rendere sempre più visibile nella città la memoria del grande pittore del Quattrocento.
Nel corso della cerimonia è intervenuto l’ex assessore comunale alla Cultura Enzo Caruso, che durante il suo mandato ha seguito e sostenuto diverse iniziative dedicate alla valorizzazione della figura di Antonello e del patrimonio storico-artistico cittadino. Presenti anche Milena Romeo, presidente dell’Associazione Antonello da Messina, e la storica dell’arte Grazia Musolino, che ha contribuito con il proprio supporto scientifico alle iniziative dedicate al maestro.
La targa esplicativa è stata collocata accanto alla lastra bronzea che riproduce il celebre dipinto del maestro messinese, posta sulla facciata del Palacultura già dedicato al pittore. La lastra che riproduce l’opera era stata realizzata nel 2010 nella fonderia Pasquale Ursino di Belpasso.
Alla manifestazione ha preso parte anche il Circolo Filatelico Peloritano, rappresentato da Cesare Giorgiani, che ha voluto rendere omaggio al pittore con una tiratura speciale di venti cartoline commemorative, riportanti la data dell’evento e distribuite ai partecipanti.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di toponomastica culturale promosso dall’Assessorato alla Cultura, che negli ultimi anni ha portato alla collocazione di diversi segni urbani dedicati ad Antonello: dalla targa accanto al busto dello scultore Antonio Bonfiglio a Palazzo Zanca, alle installazioni in piazza Antonello, fino ai pannelli informativi nella chiesa di San Francesco all’Immacolata, dove è riprodotta la Pietà fra due angeli conservata al Museo Correr.
Tutta l’area compresa tra via XXIV Maggio e la zona del Palacultura è idealmente legata dal cosiddetto “filo rosso di Antonello”, poiché proprio in questo quartiere, un tempo noto come quello dei Sicofanti, operò il grande pittore del Rinascimento. Qui il Comune ha avviato anche il progetto per la futura Casa-Museo Antonello da Messina, destinata a diventare un nuovo punto di riferimento culturale per la città.
Un percorso culturale che negli ultimi tre anni ha visto convegni, mostre didattiche e pubblicazioni dedicate al grande maestro del Quattrocento, contribuendo a rafforzare il legame tra Messina e il suo artista più illustre. Un legame che oggi torna a essere raccontato anche nello spazio urbano, con segni concreti che restituiscono alla città un segno tangibile della memoria di Antonello, nato, vissuto e morto proprio qui, dove per gran parte della sua vita ha operato e lasciato la sua eredità artistica.

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