L’A.O. Papardo potenzia la Gastroenterologia: nuove tecnologie e ruolo di riferimento nello Stretto

L’Azienda Ospedaliera Papardo compie un ulteriore e significativo passo avanti nel rafforzamento della propria offerta assistenziale, potenziando la UOSD di Gastroenterologia, diretta dal dott. Agostino Ventra.
L’Unità Operativa si è dotata di un nuovo enteroscopio a doppio pallone, una tecnologia altamente specialistica che rende il Papardo l’unico centro della Sicilia orientale ad essere provvisto di questa specifica strumentazione. Il dispositivo consente di eseguire procedure diagnostiche e interventistiche avanzate sul piccolo intestino, nonché interventi biliari complessi su pazienti sottoposti a pregressi interventi di resezione gastrointestinale.
L’investimento si inserisce in una più ampia strategia aziendale orientata all’innovazione, al miglioramento continuo della qualità delle cure e alla riduzione della mobilità sanitaria, con l’obiettivo di garantire ai cittadini prestazioni sempre più avanzate e tempestive direttamente sul territorio. Il potenziamento della struttura passa attraverso un rilevante upgrade tecnologico, frutto di una programmazione attenta ai bisogni emergenti della popolazione e all’evoluzione delle tecniche diagnostico-terapeutiche in ambito gastroenterologico.
A questo importante upgrade si aggiunge l’acquisizione di un nuovo gastroscopio operativo, strumento fondamentale nella gestione delle emorragie digestive superiori. Tale implementazione risponde al crescente numero di casi registrati negli ultimi anni, correlato al sempre più diffuso utilizzo di farmaci anticoagulanti nella popolazione anziana.
Nonostante un’attività già particolarmente rilevante – con oltre 4.000 prestazioni erogate nel corso del 2025, di cui circa 300 interventi sulle vie biliari e quasi 500 procedure di ecoendoscopia avanzata – la Gastroenterologia del Papardo continua ad ampliare e qualificare ulteriormente la propria offerta sanitaria.
Grazie a questi nuovi investimenti, l’Unità si conferma come centro di riferimento nell’area dello Stretto, distinguendosi per casistica, competenze e capacità di risposta ai bisogni di salute del territorio.

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