Una vittoria che sa di speranza, Il Messina batte il Ragusa e riacciuffa la Sancataldese

Vittoria pesantissima per il Messina che al “Franco Scoglio” batte il Ragusa e si porta a ridosso della zona playout. Vincenzo Feola, assente a causa della squalifica, schiera il Messina con quello che sulla carta è un 4-2-3-1, torna Giardino in porta dal primo minuto, difesa a 4 formata da De Caro, Bosia, Trasciani e Pedicone, Matese e Garufi in mediana, trequarti formata da Toure, Zucco ed Oliviero con Roseti a guidare l’attacco giallorosso. Lo sviluppo del gioco vede però il Messina con tre difensori bloccati che danno libertà di spingere a Pedicone sulla fascia sinistra.
La partita è sentitissima ed il nervosismo si percepisce dai primissimi minuti di gioco, quando a seguito di un parapiglia generale vengono ammoniti Bosia e Accetta.
All’ottavo minuto prima grande occasione per il Messina: Oliviero dalla destra mette un bel cross teso sul secondo palo dove arriva Roseti che però non impatta bene e consegna il pallone al portiere avversario.
Ancora pericoloso il Messina con Oliviero protagonista, il numero 70 è bravo ad arrivare su per primo su un cross dalla sinistra, trovando però l’opposizione di un difensore.
Dopo un buon inizio dei padroni di casa, il primo tempo prosegue in maniera lenta e spezzettata. Tanti errori e squadre che non riescono mai ad impensierirsi a vicenda. Nei giallorossi è il solito Oliviero a provare a dare la scossa ai suoi, ma fra mancati fischi dell’arbitro e poco sostegno dai compagni, l’esterno giallorosso si trova spesso a predicare nel deserto. La prima frazione si conclude a reti bianche. L’inizio di secondo tempo sembra una fotocopia del primo, con i padroni di casa che si rendono subito pericolosi: il solito Oliviero crossa dalla destra, palla perfetta per Tourè che si ostacola incredibilmente con Roseti, nulla di fatto per i giallorossi. Poco prima dell’ora di gioco arrivano i primi cambi per il Messina, fuori Matese e Roseti per Tedesco ed Aprile.
Attimi di apprensione attorno al minuto 65, quando Memeo, numero 5 del Ragusa, rimane a terra dopo uno scontro con Trasciani, i compagni chiamano immediatamente lo staff medico che però non c’è, entra quindi quello del Messina che con l’aiuto dei paramedici trasporta in barella il giocatore infortunato presumibilmente alla testa.
Dopo pochi minuti si sblocca finalmente il match, al 69esimo Tedesco serve in area Tourè che con un colpo acrobatico torna al gol e porta avanti il Messina. Rete pesantissima per il francese che interrompe un digiuno durato quasi due mesi.
Dopo il gol entra Saverino al posto di Zucco ed il Messina torna a schierarsi con un 5-3-2 in fase di non possesso, lasciando solo Toure e Tedesco in avanti e provando a sfruttare eventuali contropiedi per chiudere il match.

Nella fase finale di partita il Ragusa non riesce mai ad affacciarsi dalle parti di Giardino se non negli ultimissimi istanti, i padroni di casa si rintanano nella propria metà campo e non lasciano spazio alle offensive avversarie. Con un secondo tempo caparbio il Messina ritrova i 3 punti, ma soprattutto riaccende una fiammella di speranza in un gruppo che sembrava totalmente sfiduciato. Vietato adagiarsi sugli allori, ma oggi sotto lo sguardo attento di Davis e Pagniello, nonostante i difetti e le imprecisioni  il Messina è tornato squadra.

 

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