Una mattinata dove la solidarietà ha incontrato la letteratura, trasformando la sede dell’Help Center della Caritas in un laboratorio di valori e condivisione. L’ ACISJF, Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane, ha presentato l’ultima opera della scrittrice Paola Savoca, “Le favole sono il sorriso dell’anima”, un libro che parla direttamente al cuore di grandi e piccoli.
L’evento, voluto dall’ACISJF, ha visto la partecipazione di figure chiave del panorama sociale e culturale messinese. Ad aprire l’incontro sono state la Presidente Annamaria Tarantino e la Vice Presidente Patrizia Raciti (anche Direttrice del Cirs), affiancate dalle socie volontarie dell’associazione.
Il dibattito è stato arricchito dai contributi della Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo, critico d’arte, giornalista e Presidente dell’Accademia EuroMediterranea, e della scrittrice Rosanna Affronte. Al tavolo dei relatori si sono alternate anche le voci dell’Associazione Santa Maria della Strada, rappresentata dalla Vice Presidente e psicologa Francesca Giorgianni, e dell’assistente sociale Rena La Rocca.
Il vero cuore dell’iniziativa è stata la presenza di bambini e ragazzi provenienti da varie strutture di accoglienza. In un clima di gioiosa curiosità, i giovani ospiti hanno ascoltato la lettura delle favole, lasciandosi guidare dall’autrice Paola Savoca alla scoperta dei messaggi etici e morali custoditi in ogni storia.
Non è stata una semplice presentazione, ma un momento di riflessione profonda: l’autrice ha saputo stimolare i ragazzi sull’importanza dei valori quotidiani e sul rispetto reciproco, elementi fondamentali per costruire relazioni umane sane e solide.
L’evento si è concluso celebrando l’integrazione e il talento pratico. Un momento di convivialità è stato suggellato da un buffet di dolci artigianali, preparati con cura dai ragazzi del CIRS. Questo gesto ha rappresentato la chiusura perfetta di un cerchio: dalla teoria dei valori espressi nel libro, alla pratica della solidarietà e dell’impegno concreto.
Quando la cultura si sposta nei luoghi della solidarietà, smette di essere solo “parola” e diventa strumento di crescita collettiva. La mattinata all’Help Center ha dimostrato che, per cambiare il mondo, si può iniziare proprio da un sorriso e da una favola.
