Si è svolta oggi, alla libreria Feltrinelli di Messina, la presentazione della giunta designata e del programma della candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo. Una squadra di otto assessori tecnici e civici, scelti — ha spiegato la candidata — secondo criteri di competenza e autonomia rispetto alla competizione per il Consiglio comunale.
“Ho scelto la migliore squadra possibile, con competenze adeguate al compito a cui è chiamata. Nessuno di loro è candidato al Consiglio comunale e nessun loro amico o parente lo è. Si dedicheranno anima e corpo a questa missione”, ha dichiarato Russo, aprendo l’incontro.
La candidata ha indicato anche una condizione politica precisa: la contrarietà al Ponte sullo Stretto. “L’altra principale condizione che ho posto perché facessero parte della mia Giunta è stata che fossero contrari al ponte sullo Stretto”, ha sottolineato Russo.
Il filo conduttore del programma è racchiuso nello slogan “una città che torna a prendersi cura di sé”. Una cura che, nelle intenzioni della candidata, dovrà riguardare il territorio, i cittadini, le periferie, i giovani, le famiglie e le fasce più fragili.
“Tra le mie priorità, la cura del territorio e di ogni cittadino, senza differenze tra centro e periferie, e l’operazione verità sui bilanci comunali nei primi 100 giorni da sindaca”, ha aggiunto. Una scelta che si intreccia con il tema della trasparenza amministrativa e della gestione delle risorse pubbliche.
Tra i punti centrali del programma ci sono lo sviluppo economico e sociale, la parità tra centro e periferie, il decentramento amministrativo e il contrasto allo spopolamento. Non solo quello giovanile, ma anche quello delle famiglie, che per Russo rappresenta una delle emergenze da affrontare con politiche integrate su lavoro, servizi, welfare, mobilità e qualità della vita.
Sul piano economico, la candidata punta su lavoro, riorganizzazione del marketing territoriale, economia del mare, reindustrializzazione sostenibile e creazione di una rete stabile tra università, ricerca e imprese. L’obiettivo è costruire un rapporto più solido tra formazione, ricerca e mondo produttivo, così da generare opportunità e trattenere competenze in città.
Gli assessori designati
La squadra presentata da Antonella Russo è composta da otto assessori di esperienza tecnica e civica, nomi che arrivano dal mondo dell’università, della scuola, dello sport, della cultura, dell’associazionismo e delle professioni.
Daniela Rupo, ordinaria di Economia aziendale all’Università di Messina ed ex direttrice generale dell’Ateneo con il rettore Navarra, avrà le deleghe a Bilancio, Sviluppo economico, Europa e Città che lavora. Nel corso della presentazione è stato richiamato il suo percorso accademico e amministrativo, con l’idea di mettere competenze economiche e gestionali al servizio della città.
Giuseppe Ingrao, ordinario di Diritto tributario all’Università di Messina, è stato indicato per Tributi, Legalità e Trasparenza amministrativa. Il docente ha evidenziato come il tema della tassazione sia complesso, ma centrale per il funzionamento della collettività. Il suo contributo, ha spiegato, sarà orientato a mettere ordine e a supportare gli uffici tecnici.
Domizia Arrigo, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Paino Gravitelli, avrà le deleghe a Istruzione, Infanzia e Comunità educante. Il suo profilo richiama i temi dell’accoglienza, della formazione, dello spopolamento, dell’emigrazione giovanile e della necessità di costruire una città capace di parlare alle nuove generazioni.
Anna Maria Passaseo, associata di Pedagogia all’Università di Messina, si occuperà di Welfare, Diritti sociali e lotta alla marginalità. Al centro del suo intervento il concetto di cura, un welfare partecipato, fondato su relazioni, territori e coinvolgimento democratico.
“Non vogliamo solo elargire servizi, ma costruirli insieme”, è il senso della proposta, con progettazione condivisa e valutazione dei risultati.
Giovanni Benanti, specializzato in diritto calcistico, allenatore Uefa e responsabile Figc per il settore giovanile e l’attività di base a Messina, avrà le deleghe a Sport per tutti e Politiche giovanili. Ha richiamato la conoscenza del territorio e delle associazioni sportive, da valorizzare come presidio educativo, sociale e comunitario. Nel programma trova spazio anche l’idea di un garante dello sport.
Vincenzo La Cava si occuperà di Patrimonio, Risanamento e Decentramento amministrativo. Tra i temi indicati ci sono il recupero del patrimonio immobiliare, il risanamento, il superamento delle baracche, il riscatto degli alloggi, l’acquisto di nuove abitazioni e la necessità di utilizzare meglio gli immobili comunali per creare opportunità, anche per i giovani.
Salvatore Maressa, ex dirigente della Forestale e membro del Consiglio direttivo della Proloco Messina Sud, avrà le deleghe ad Ambiente e Identità mediterranea. La sua presenza si lega ai temi della tutela del territorio, della sostenibilità, della sicurezza e della valorizzazione dell’identità messinese nel contesto dello Stretto e del Mediterraneo.
Gianfranco Moraci, direttore creativo in agenzie di pubblicità, sarà assessore a Eventi e Politiche culturali e avrà anche il ruolo di “sindaco della notte”, pensato per curare gli interessi di chi vive sia la Messina notturna e che dei residenti. Moraci ha ricordato l’esperienza nella Giunta Providenti e l’organizzazione delle Universiadi del 1997, proponendo un modello culturale alternativo a quello dell’ultima amministrazione, fondato sulla valorizzazione delle associazioni del territorio e sulla capacità di intercettare grandi mostre e iniziative internazionali da cui Messina è rimasta esclusa.
Mobilità, mare e diritti
Sul fronte della mobilità, il programma prevede una maggiore integrazione tra tram e autobus, il rafforzamento delle linee collinari, il ripensamento delle piste ciclabili e dei parcheggi di interscambio, la revisione di Ztl e strisce blu con criteri di equità e sconti. Alla contrarietà al Ponte Russo contrappone l’idea di un traghettamento moderno, del rilancio dell’aeroporto dello Stretto con Reggio Calabria e di un rapporto più forte tra aree portuali e città.
Tra le proposte figura anche uno “Stretto pass” per i pendolari, legato all’Isee. Russo ha inoltre rivendicato l’idea di una “sindaca del mare”, con il Comune chiamato a svolgere un ruolo di cabina di regia sul porto di Tremestieri, sulla messa in sicurezza e sullo sviluppo integrato delle aree portuali.
Il programma affronta anche il tema dei diritti e della tutela del lavoro. Sono previsti uno sportello Lgbt, attenzione al lavoro femminile, politiche contro la marginalità e strumenti per rafforzare la partecipazione democratica. Il decentramento, nelle intenzioni della candidata, dovrà ridurre la distanza tra amministrazione e cittadini, riportando servizi e decisioni più vicino ai territori.
La presentazione si è chiusa con l’immagine di una giunta espressione della società civile, costruita su competenze tecniche e su una scelta politica netta. Russo ha messo insieme bilancio, welfare, scuola, sport, cultura, ambiente, patrimonio e sviluppo economico dentro un’unica cornice: riportare Messina a “prendersi cura” di sé stessa, dei suoi quartieri e dei suoi cittadini.
Prossimamente verranno designate anche la figura delegata alla rigenerazione urbana e quella del vicesindaco.
