Con l’Italia tra i paesi più longevi al mondo, l’assistenza agli anziani rappresenta una sfida sociale e sanitaria sempre più importante. In questo contesto, la prevenzione e la promozione di stili di vita sani assumono un ruolo cruciale, temi al centro dell’evento “Comportiamoci bene… per invecchiare meglio!” che si è tenuto oggi presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni. L’iniziativa, promossa dal Lions Club Messina Ionio, presieduto dalla Dott.ssa Mariangela Giammella, in collaborazione con l’Ordine dei Medici e l’Università della Terza Età di Messina, ha riunito specialisti per offrire consigli pratici su come affrontare il processo di invecchiamento. L’evento ha sottolineato l’importanza di un approccio alla salute che inizi fin dalla giovane età. Come ha evidenziato la Dott.ssa Mariangela Giammella, “la terza età va curata già da giovani per evitare complicanze”. Oltre agli aspetti fisici, è fondamentale mantenere attive le persone anziane, contrastando la “morte mentale” attraverso iniziative culturali e sociali, come quelle offerte dall’Università della Terza Età. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche ai giovani e all’uso consapevole delle nuove tecnologie. Il Dott. Salvatore Tringali ha introdotto la distinzione tra “longevità sana e longevità malata”, ribadendo l’importanza di arrivare a una certa età in buona salute. Ha spiegato come l’invecchiamento sia legato al rallentamento della moltiplicazione cellulare, paragonando il corpo a un’orchestra dove ogni strumento deve funzionare. La prevenzione deve iniziare presto, focalizzandosi sulla promozione di una “longevità sana” piuttosto che sulla “vecchiaia”. Ha inoltre evidenziato i benefici della dieta mediterranea e come lo stile di vita possa influenzare la genetica: “L’aspettativa di vita oggi è di 120 anni, ma potremmo arrivare a 150″. Il dibattito, moderato dal medico e giornalista Giuseppe Ruggeri, referente 3° Circoscrizione del Service: Prevenzione delle Malattie della Terza età” per il Lions Club Messina Ionio, ha visto il contributo della cardiologa Dott.ssa Eliana Tripodo e della neurologa Dott.ssa Laura Pisani, che hanno approfondito temi specifici. La Dott.ssa Tripodo ha parlato di uno studio in corso sulle malattie croniche non trasmissibili, evidenziando la necessità di coinvolgere scuole ed enti nelle attività di screening cardiovascolare. Ha ricordato i noti fattori di rischio cardiovascolare (età, sesso, predisposizione genetica), con una particolare attenzione al rischio, significativamente aumentato, per le donne in menopausa. Ha poi sottolineato come, oltre ai fattori tradizionali, si debbano considerare l’impatto ambientale, la componente psicologica e la salute animale, citando l’esperienza del Covid. Per patologie come l’Alzheimer, ha rimarcato l’importanza del movimento, inclusa la danza, e di una corretta alimentazione. La Dott.ssa Pisani ha posto l’accento sulla prevenzione neurologica, in particolare sulla qualità del sonno. Ha spiegato che “curare il sonno è di massima importanza, non dormire bene predispone ad un invecchiamento cerebrale precoce”, e ha collegato i frequenti risvegli notturni alla depressione. Ha illustrato la differenza tra l’Alzheimer e la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS), una patologia spesso misconosciuta. I sintomi dell’OSAS, come il russamento persistente e i risvegli con mancanza d’aria, indicano un sonno non ristoratore che impedisce al cervello e al cuore di ossigenarsi adeguatamente, rendendo necessaria una riduzione della pressione arteriosa, spesso influenzata dall’obesità. Infine, la Dott.ssa Pisani ha introdotto la neurocardiologia, una nuova branca della medicina che vede neurologi e cardiologi lavorare in sinergia, data la forte correlazione riscontrata tra i due campi. Nuove tecnologie, come i loop recorder, permettono di capire se una perdita di conoscenza ha origine cardiaca o neurologica, migliorando la diagnosi e il trattamento. L’evento ha fornito un messaggio chiaro: investire in stili di vita sani e nella prevenzione già in giovane età è il modo migliore per garantire una “longevità sana” e affrontare con consapevolezza le sfide dell’invecchiamento.
“Comportiamoci Bene… Per Invecchiare Meglio!”, prevenzione per una longevità sana
