Ha preso il via oggi, al Rettorato dell’Università di Messina, la quinta edizione de “Lo stretto necessario per il neonato critico”, congresso promosso dal Policlinico universitario “Gaetano Martino” e presieduto dalla professoressa Eloisa Gitto, direttrice dell’Uoc di Terapia intensiva neonatale e Neonatologia dell’Aou messinese.
L’iniziativa, che proseguirà fino al 13 maggio alla Camera di Commercio di Messina, nasce con uno slogan chiaro: “Affrontare le sfide, costruire soluzioni”. Al centro della tre giorni, la gestione del neonato complesso e le principali criticità della pratica neonatologica contemporanea.
La giornata inaugurale si è aperta con i saluti istituzionali della rettrice dell’Università di Messina, professoressa Giovanna Spatari, della dottoressa Elvira Amata, direttrice amministrativa dell’Aou “G. Martino”, del presidente della Società Italiana di Neonatologia Massimo Agosti, del professor Carmelo Romeo, presidente della SIR “Facoltà di Medicina e Chirurgia”, e del dottor Fabrizio Sottile, rappresentante dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Messina.
Subito dopo, i lavori sono entrati nel vivo con la tavola rotonda dedicata ai profili di responsabilità civile e penale nella pratica neonatologica, tra realtà attuale e prospettive di riforma. Un tema delicato e sempre più centrale nella pratica clinica, che chiama in causa il rapporto tra attività medica, tutela del neonato, responsabilità professionale e quadro normativo.
A guidare il percorso scientifico è la professoressa Eloisa Gitto, punto di riferimento della neonatologia messinese, che ha voluto costruire un appuntamento di confronto multidisciplinare tra clinici, giuristi, medici legali, esperti di bioetica e professionisti impegnati nella cura del neonato fragile. L’obiettivo è offrire strumenti concreti per affrontare le sfide sempre più complesse della pratica neonatologica, unendo aggiornamento scientifico, responsabilità professionale e qualità dell’assistenza.
Alla tavola rotonda partecipano, tra gli altri, il presidente della Prima sezione penale della Cassazione Giuseppe Santalucia, Daniela Sapienza, ordinaria di Medicina legale, Paolo Biban, direttore della Pediatria a indirizzo critico e patologia neonatale dell’Aoui di Verona, Angela La Spina, associata di Diritto privato dell’Università di Messina, e Giovanni Corsello, presidente della Commissione Etica clinica in Neonatologia.
Responsabili scientifiche del congresso, insieme alla professoressa Gitto, sono le dottoresse Lucia Marseglia e Immacolata Rulli. Il percorso formativo affronterà diversi aspetti dell’assistenza neonatale: dai primi minuti di vita alla gestione delle complessità respiratorie, nutrizionali, infettive e neurologiche dei neonati pretermine tardivi, fino alla gestione emodinamica del neonato critico.
Spazio anche a casi clinici reali, letture magistrali e momenti di discussione, con il coinvolgimento dei medici in formazione e di relatori di riconosciuta esperienza.
La tre giorni conferma il ruolo del Policlinico di Messina e della scuola neonatologica guidata dalla professoressa Eloisa Gitto come punto di riferimento per la formazione, il confronto scientifico e la presa in carico dei neonati più fragili, in un ambito in cui competenze specialistiche, lavoro multidisciplinare e capacità organizzativa rappresentano elementi decisivi per la qualità delle cure.
Al via oggi “Lo stretto necessario per il neonato critico”, tre giorni di confronto promossa dal Policlinico
