All’Orto Botanico di Palermo è andata in scena la seconda edizione “Cloris – Storia di un seme ostinato. Il viaggio di Pinocchio nell’Orto Botanico di Palermo”

Il progetto, ideato da Maria Clara Amato, con la direzione artistica del Maestro Aurelio Gatti, nasce all’interno delle celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Carlo Collodi e propone una rilettura contemporanea ed ecologica del celebre Pinocchio. In questa nuova visione, Pinocchio non è più soltanto il burattino della tradizione, ma diventa simbolicamente un “seme ostinato”, un organismo vivente che cresce, si trasforma, attraversa deviazioni e cambiamenti, proprio come accade in natura.

Lo spettacolo, itinerante, si è sviluppato come un viaggio poetico e sensoriale all’interno dell’Orto Botanico, dove gli spettatori sono stati guidati lungo percorsi naturali e monumentali attraversati da performance teatrali, musica, danza e narrazione scientifica

Il viaggio è partito dal Gymnasium con un’introduzione del Direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi, proseguito verso il crocevia dove danza e coro hanno aperto strada verso la serra Carolina. Qui la fisarmonica di Virginia Maiorana ha introdotto le parole della Naturopata e Responsabile del Progetto Salus, Milena Simeone.

Nell’area antistante al Ficus Magnolioide, un bellissimo momento con Aldo Bongiovanni, conosciuto come lo sciamano dei Sicani per le sue pratiche legate alla biodiversità, alle erbe officinali, alla cultura contadina, e il coro diretto da Miriam Palma.

Poco dopo, sempre sotto il ficus, un’interpretazione di Sergio Vespertino che ha raccontato la storia di Pinocchio dal suo punto di vista. La sua performance divisa in due momenti: dopo il ficus, intervallato da momenti di danza e musica che attraversato i percorsi del Viale Centrale e del viale Tineo, il pubblico ha potuto assistere alla parte finale della storia raccontata da Sergio Vespertino al Gymnasium, dove tutto è partito.

 

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