Gioco d’azzardo: Omnia apre uno sportello di ascolto e pubblica una guida ai diritti di chi gioca e delle famiglie

«Al di là dei numeri e delle classifiche, dietro al gioco d’azzardo ci sono persone fragili e famiglie in difficoltà. Hanno diritti e strumenti concreti che quasi nessuno conosce. Vogliamo farli conoscere e dare una mano.»

I dati del Libro Nero dell’Azzardo 2026 (Fondazione Isscon, Federconsumatori e CGIL) hanno acceso i riflettori sul nostro territorio. L’Associazione Omnia sceglie di non entrare nella polemica sull’interpretazione di quelle cifre — che gli stessi analisti collegano in larga parte al gioco online e ad anomalie da approfondire in altre sedi — e di guardare invece alle persone.

Un chiarimento ci sembra doveroso, per rispetto della comunità: il dato misurato riguarda quasi esclusivamente il gioco online, fatto di conti di gioco che non sono legati al territorio. Non chiama in causa i commercianti e gli esercizi di Patti, che svolgono un’attività del tutto legittima. E soprattutto non significa che a Patti viva un’intera comunità di giocatori: quel valore pro capite è gonfiato da volumi di gioco online che transitano dal territorio senza rispecchiare un consumo reale da parte dei cittadini. Le classifiche, da sole, rischiano di trasformarsi in un’etichetta ingiusta per un’intera città.

Per questo Omnia preferisce passare dai numeri ai fatti, e annuncia due iniziative concrete a disposizione di tutti i cittadini, gratuitamente:

– Uno sportello di ascolto, orientamento e accompagnamento per i giocatori e per i loro familiari, che spesso sono i primi a chiedere aiuto. Lo sportello non fa diagnosi né terapia, ma ascolta in modo riservato e indirizza con chiarezza ai servizi pubblici di cura e agli strumenti di tutela già esistenti.

– Una guida gratuita, «I tuoi diritti se giochi (o se gioca un familiare)», disponibile sul sito, che spiega in parole semplici cosa si può fare davvero.

Perché il punto è proprio questo: chi soffre per il gioco ha più tutele di quanto creda, ma quasi nessuno le conosce. Si può chiedere di essere bloccati su tutti i siti di gioco legali con una sola iscrizione gratuita (l’autoesclusione tramite il Registro Unico gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli); ci si può curare gratuitamente e in modo riservato presso i servizi pubblici per le dipendenze (Ser.D), perché il disturbo da gioco d’azzardo è una patologia riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale; si possono mettere limiti automatici di spesa sui conti di gioco; chi è finito nei debiti può accedere alle procedure di legge per uscirne; e le famiglie possono proteggere il patrimonio di un proprio caro con l’amministrazione di sostegno. È inoltre possibile segnalare alle autorità la pubblicità illegale al gioco, vietata per legge.

«Non vogliamo puntare il dito contro nessuno — spiega l’Associazione Omnia —. Vogliamo che chi è in difficoltà sappia che non è solo e che ha delle vie d’uscita concrete. Trasformare un dato doloroso in un’occasione di aiuto: questo è il nostro compito di associazione dei consumatori.»

La guida è disponibile su https://associazioneomnia.it/i-tuoi-diritti-gioco-azzardo/. Lo sportello è raggiungibile al numero verde 800 210825 e all’indirizzo info@associazioneomnia.it.

Related posts