Commissioni consiliari, Minutoli replica alle opposizioni: “Non è un costo, ma un investimento per l’efficienza”

Il presidente del Consiglio comunale di Messina, Massimiliano Minutoli, interviene nel dibattito seguito alla riorganizzazione delle commissioni consiliari, replicando alle critiche avanzate dal consigliere Alessandro Scurria e dai gruppi di opposizione.

In una nota, Minutoli sostiene che il provvedimento fosse stato già discusso e condiviso anche con le minoranze, compresa la composizione delle singole commissioni, con l’obiettivo – afferma – di garantire una rappresentanza proporzionata di tutti i gruppi presenti in Aula.

Secondo il presidente del Consiglio, limitare il confronto pubblico al tema dei costi significherebbe offrire “una lettura parziale” della riforma.

Minutoli evidenzia infatti che le spese sostenute per il funzionamento delle commissioni, peraltro entro i limiti previsti dalla normativa vigente, debbano essere valutate in relazione alla qualità del lavoro istituzionale. “Commissioni che lavorano meglio, approfondiscono con maggiore competenza gli atti e consentono un iter amministrativo più rapido rappresentano un investimento nell’efficienza dell’azione amministrativa, non uno spreco”, afferma nella nota.

Il presidente del Consiglio spiega che la nuova organizzazione punta a una distribuzione più razionale delle competenze tra le commissioni, con materie suddivise in maniera più omogenea rispetto al passato, così da favorire un esame più approfondito dei provvedimenti, ridurre le sovrapposizioni e velocizzare l’attività consiliare.

Minutoli sottolinea inoltre che la riorganizzazione non rappresenta una novità assoluta. “In passato le commissioni erano sette e non sei”, ricorda, precisando che la scelta approvata consiste in una revisione dell’assetto organizzativo finalizzata ad adeguare le commissioni alle attuali esigenze amministrative della città.

Nella parte conclusiva della nota, il presidente ribadisce che il contenimento della spesa pubblica resta un obiettivo imprescindibile, ma osserva che le istituzioni devono essere messe nelle condizioni di esercitare efficacemente le proprie funzioni di indirizzo, controllo e approfondimento.

“È sui risultati e sulla qualità del lavoro prodotto nell’interesse della città che questa scelta dovrà essere giudicata. Se questo è l’inizio, c’è da augurarsi che il prosieguo sia più aderente ai fatti”, conclude Minutoli.

L’intervento arriva all’indomani delle contestazioni sollevate dalle opposizioni sulla riorganizzazione delle commissioni consiliari e sul conseguente aumento dei costi, tema che continua ad alimentare il confronto politico a Palazzo Zanca.

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