Terzo settore, IncludiME rafforza la rete per un welfare sempre più vicino ai cittadini

Il Terzo settore continua a rappresentare una risorsa strategica per il sistema dei servizi a Messina. L’inaugurazione del Front Office dello Sportello IncludiME a Palazzo Zanca non segna soltanto l’apertura di un nuovo punto di ascolto, ma testimonia la volontà di consolidare una rete che mette in relazione istituzioni, Messina Social City e realtà impegnate quotidianamente nella promozione dell’inclusione sociale e della tutela dei diritti.

Negli ultimi anni il ruolo degli enti del Terzo settore è diventato sempre più centrale nella costruzione di percorsi di sostegno rivolti alle persone più fragili. Attraverso attività di ascolto, orientamento, accompagnamento e presa in carico, associazioni e organizzazioni del privato sociale contribuiscono a intercettare bisogni che richiedono interventi sempre più integrati e multidisciplinari.

In questo quadro si inserisce il progetto IncludiME, finanziato dal PN Metro Plus 2021-2027, che punta a rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti della rete territoriale. L’obiettivo è favorire un modello nel quale servizi pubblici e Terzo settore lavorino in sinergia per rendere più semplice l’accesso alle opportunità di supporto e tutela.

Lo Sportello IncludiME nasce proprio con questa finalità: offrire uno spazio di ascolto, accoglienza e orientamento nel quale i cittadini possano ricevere informazioni, consulenza e accompagnamento verso i servizi più adeguati. Prima dell’apertura del Front Office, il progetto era già operativo attraverso un’équipe multidisciplinare di Messina Social City, impegnata nella consulenza psicologica e legale e nell’orientamento ai servizi socio-assistenziali e socio-sanitari.

Uno degli aspetti qualificanti dell’iniziativa è la costruzione di una rete aperta, alla quale possono aderire nuovi soggetti. La partecipazione degli enti del Terzo settore rappresenta infatti uno degli elementi su cui si fonda il progetto, con l’obiettivo di sviluppare percorsi condivisi e rafforzare la capacità del territorio di rispondere ai bisogni della comunità.

L’adesione alla Rete IncludiME resta aperta fino al 4 novembre 2026. Un’opportunità per ampliare ulteriormente una collaborazione che punta a fare dell’inclusione non soltanto un insieme di servizi, ma un modello di intervento basato sulla partecipazione e sulla corresponsabilità tra istituzioni e società civile.

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