«Meno propaganda e più investimenti negli organici delle forze dell’ordine». È questa la posizione espressa da Azione Messina, che interviene sul tema della sicurezza contestando le dichiarazioni del sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni in merito al presunto rafforzamento degli organici delle forze di polizia.
In una nota firmata dal deputato di Azione Fabrizio Benzoni, dal segretario provinciale di Azione Messina Letterio Grasso e dalla vicesegretaria provinciale Diana Zingales, il partito sostiene che le affermazioni del Governo sarebbero smentite dagli stessi dati ufficiali del Ministero dell’Interno.

Secondo Azione, rispondendo a un’interpellanza parlamentare presentata da Benzoni, il sottosegretario Molteni avrebbe sostenuto che l’attuale Governo ha assunto un numero di appartenenti alle forze di polizia superiore ai pensionamenti, garantendo così un turnover positivo.
Una ricostruzione che, secondo il deputato di Azione, non troverebbe riscontro nel Piano integrato di attività e organizzazione della Polizia di Stato, documento ufficiale del Ministero dell’Interno. Benzoni evidenzia infatti come il personale della Polizia di Stato sia passato dalle 97.797 unità del 2022 alle 96.186 di fine 2025, dato che definisce il più basso degli ultimi tredici anni.
Nel documento vengono inoltre richiamati i dati relativi ai pensionamenti. Per il 2025 erano previsti 3.574 pensionamenti nelle funzioni di polizia, ma quelli effettivamente registrati sarebbero stati 4.214. Analoga situazione riguarderebbe il personale dell’attività scientifica, con 602 pensionamenti a fronte dei 513 inizialmente previsti. «Anziché 4.000 pensionamenti all’anno si arriva a quasi 5.000: il gap è evidente», sostiene Benzoni.
La nota si sofferma anche sulla situazione di Messina. Azione ricorda che già nel luglio 2024 il sindacato di polizia COISP aveva denunciato organici «insufficienti oltre ogni ragionevole tolleranza», mentre nel giugno 2025 il SIULP aveva segnalato un grave deficit di personale, evidenziando come in città fossero arrivate soltanto 20 nuove unità, ritenute insufficienti persino a compensare i pensionamenti, ai quali si aggiungono gli operatori non più impiegabili nei servizi operativi per ragioni di età o di salute.
Per Benzoni, Grasso e Zingales il problema non riguarda l’arrivo di nuovi agenti, considerato comunque un fatto positivo, ma il fatto che gli annunci del Governo parlino di un rafforzamento degli organici che, secondo il partito, non coprirebbe nemmeno tutti i posti rimasti vacanti.
«La sicurezza dei cittadini messinesi – concludono gli esponenti di Azione – non può essere affidata agli slogan. L’obiettivo dello Stato non deve limitarsi a sostituire il personale che va in pensione, ma rafforzare concretamente i presìdi sul territorio per garantire sia la sicurezza reale sia la percezione di sicurezza da parte dei cittadini».
