Un muro ricoperto di bambole per trasformare un simbolo dell’infanzia in un potente messaggio di memoria e impegno civile. Sabato 25 luglio, il Palazzo della Cultura “Villa Crisafulli-Ragno” di Santa Teresa di Riva ha ospitato l’inaugurazione del “Muro delle Bambole”, l’iniziativa che negli ultimi anni è diventata uno dei più riconoscibili strumenti di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere e della lotta al femminicidio.
L’evento è stato promosso dal Comune di Santa Teresa di Riva, dall’associazione “A tuo fianco”, da Wall of Dolls Onlus e da BlueseaSicily, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su una drammatica emergenza sociale e promuovere una cultura fondata su rispetto, libertà e parità.
L’incontro ha visto una nutrita presenza di rappresentanti delle istituzioni locali e personalità impegnate nel sociale e nella tutela dei diritti. Tra gli interventi della giornata figurano quelli del vice sindaco di Santa Teresa di Riva Annalisa MIano, della presidente dell’associazione “A tuo fianco” Concetta La Torre, della rettrice dell’Università degli Studi di Messina Giovanna Spatari, dell’avv. Lalla Parisi e di Jo Squillo, cantautrice e conduttrice televisiva ideatrice del progetto Wall of Dolls.
Nato a Milano nel 2014 in via De Amicis, il progetto si richiama a un’antica tradizione indiana secondo la quale, per ogni donna vittima di abuso, veniva appesa una bambola all’ingresso della sua abitazione per non dimenticarne la sofferenza. Nel corso degli anni l’installazione si è diffusa in diverse città italiane — tra cui Roma, Genova, Venezia, Trieste e Messina (dove nel maggio 2024 è stato inaugurato il primo Wall of Dolls del Mezzogiorno sulla facciata del Liceo “Maurolico”) — diventando un simbolo permanente di riscatto e testimonianza.
Le bambole, appese come installazione artistica, rappresentano le vite spezzate e lanciano un monito forte alla cittadinanza per non restare indifferenti. Lo slogan che ha accompagnato la giornata riassume lo spirito dell’iniziativa: “Un muro di bambole per dare voce a chi non ha più voce. Per non dimenticare. Per cambiare insieme.”
Con l’appuntamento del 25 luglio, Santa Teresa di Riva raccoglie idealmente un testimone fondamentale, ribadendo che il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione passano inevitabilmente dall’educazione, dalla cultura e dal coinvolgimento attivo di tutta la comunità.
