Dopo dieci anni torna la processione di San Placido. Messina ritrova uno dei suoi riti più antichi

Messina si prepara a rivivere uno dei momenti più significativi della propria tradizione religiosa. Dopo dieci anni, martedì 4 agosto, le insigni reliquie di San Placido, della sorella Santa Flavia e dei fratelli martiri Eutichio e Vittorino torneranno a percorrere le vie del centro cittadino, restituendo alla comunità una processione che per secoli ha rappresentato uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate messinese.

Il ritorno del corteo assume un valore ancora più forte perché si inserisce nelle celebrazioni per il Centenario della riapertura della chiesa di San Giovanni di Malta, dopo il terremoto del 1908, e nel decimo anniversario dell’Anno Giubilare Placidiano.

I festeggiamenti prenderanno il via sabato 1 agosto alle 17.30 nella chiesa di San Giovanni di Malta con la recita del Rosario e la celebrazione eucaristica presieduta da padre Angelo Isaja. Lunedì 3 agosto, vigilia della festa, sarà dedicato all’adorazione eucaristica e alla carità, con la messa presieduta dal rogazionista padre Amedeo Pascucci, seguita dalla benedizione e da una breve processione eucaristica.

Il momento più atteso sarà martedì 4 agosto. Alle 10 il tradizionale suono del campanone del 1787 annuncerà la solennità del ritrovamento delle reliquie. Alle 11 la messa sarà presieduta dal rettore della chiesa di San Giovanni di Malta, monsignor Angelo Oteri, mentre a mezzogiorno si terranno la supplica ai Santi Martiri e la distribuzione dell’Acqua di San Placido.

Alle 18 partirà la solenne processione cittadina che accompagnerà le reliquie dalla chiesa di San Giovanni di Malta alla Basilica Cattedrale, attraversando corso Cavour. Ad aprire il corteo saranno i Tamburi dello Stretto e il gonfalone del Comune di Messina. Parteciperanno, insieme alle confraternite cittadine, l’Arciconfraternita di San Placido, la Delegazione di Messina del Sovrano Militare Ordine di Malta e numerose rappresentanze provenienti da altre città della Sicilia, dalla Calabria e da Roma.

L’arrivo in Cattedrale è previsto per le 19, quando sarà celebrata la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Santo Rocco Gangemi, arcivescovo titolare di Umbriatico e nunzio apostolico in Serbia. Saranno presenti anche autorità civili e militari e i rappresentanti dei Comuni italiani che venerano San Placido come loro patrono.

Per Messina non sarà soltanto una processione. Sarà il ritorno di una tradizione che ha attraversato i secoli e che, dopo dieci anni di assenza, riporterà tra le strade della città uno dei simboli più profondi della sua identità religiosa e storica.

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