Il fronte del No Ponte rilancia la mobilitazione: presentato a Palazzo Zanca il corteo “Chiudiamo la Stretto di Messina S.p.A.”

Il fronte del No Ponte si ricompatta e rilancia la mobilitazione. Dalla Sala “Antonino Caponnetto” di Palazzo Zanca è partito l’appello a partecipare al corteo di sabato 8 agosto, promosso con uno slogan che lascia poco spazio alle interpretazioni: “Chiudiamo la Stretto di Messina S.p.A.”. Una manifestazione che punta a riaccendere il dibattito sul collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, chiedendo lo stop definitivo al progetto e la chiusura della società concessionaria.

La conferenza stampa è stata l’occasione per illustrare le ragioni della protesta e il percorso della manifestazione, che prenderà il via sabato 8 agosto, alle ore 18.30, da piazza Cairoli, attraversando le vie del centro cittadino.

Secondo gli organizzatori, la battaglia non riguarda soltanto la realizzazione del Ponte sullo Stretto, ma anche il modello di sviluppo del territorio. Nel corso dell’incontro è stata ribadita la richiesta di destinare le risorse economiche previste per l’opera ad altre priorità, come la sanità, la messa in sicurezza del territorio, le infrastrutture esistenti, i trasporti e i servizi pubblici.

Il corteo si inserisce in una fase particolarmente delicata del dibattito sul Ponte sullo Stretto, mentre il progetto continua il suo iter istituzionale tra sostenitori dell’opera e movimenti contrari, che annunciano una nuova mobilitazione per ribadire il loro dissenso.

L’appuntamento è dunque fissato per sabato pomeriggio, quando associazioni, comitati, movimenti e cittadini torneranno in piazza con l’obiettivo di rilanciare la protesta e chiedere, ancora una volta, la chiusura della Stretto di Messina S.p.A..

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