Apertura della caccia, controlli della Polizia Metropolitana: sequestrata ad Acquedolci una gabbia-trappola per cinghiali

Una grande gabbia-trappola artigianale, predisposta per la cattura di cinghiali e priva di qualsiasi autorizzazione, è stata sequestrata dalla Polizia Metropolitana di Messina ad Acquedolci. L’intervento è stato effettuato ieri, 5 settembre, nella giornata di preapertura della stagione venatoria, dagli agenti della Sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo.

La struttura è stata individuata in contrada Badetta, nei pressi della Fiumara Furiano, durante una perlustrazione a piedi in una zona boscosa e impervia. La trappola, realizzata in ferro e di notevoli dimensioni, era dotata di paratie a ghigliottina e di un meccanismo di scatto a molla, armato e perfettamente funzionante, che ne avrebbe consentito l’attivazione per la cattura di fauna selvatica di taglia medio-grande.

Gli accertamenti effettuati presso la Ripartizione Faunistico Venatoria di Messina e l’Assessorato regionale dell’Agricoltura e delle Foreste hanno confermato l’assenza di autorizzazioni e contrassegni. È stato inoltre escluso che il dispositivo rientrasse tra quelli utilizzati nell’ambito di piani autorizzati per il contenimento dei suini selvatici o delle attività legate all’emergenza della Peste Suina Africana.

Dopo il ritrovamento, gli agenti hanno svolto un servizio di osservazione e appostamento per diverse ore, per verificare l’eventuale presenza di persone collegate all’installazione della trappola. Non essendo comparso nessuno e considerato il rischio per la fauna selvatica, il personale operante ha disattivato il meccanismo di scatto e rimosso la struttura.

La gabbia è stata sottoposta a sequestro, mentre l’informativa di reato, a carico di ignoti, è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti.

Quello di Acquedolci è il quinto sequestro di una maxi-trappola effettuato dalla Polizia Metropolitana nell’ultimo mese sul territorio provinciale. Gli altri dispositivi erano stati individuati a Mazzarrà Sant’Andrea, Castroreale e Montagnareale.

Il fenomeno, spiegano gli investigatori, non riguarda soltanto la tutela della fauna. La cattura illegale di animali selvatici può infatti sottrarli ai controlli sanitari previsti dalla normativa e, in caso di macellazione abusiva, favorire l’immissione di carni in circuiti clandestini, privi delle necessarie verifiche igienico-sanitarie, con potenziali rischi per la salute dei consumatori.

L’attività di controllo proseguirà nelle aree maggiormente esposte al bracconaggio, con verifiche rivolte a persone, autovetture e siti ritenuti sensibili. Parallelamente, la Polizia Metropolitana continuerà a operare anche sul fronte ambientale, della prevenzione incendi e della sicurezza stradale.

Nei mesi scorsi sono stati effettuati controlli presso attività produttive e industriali, che hanno consentito di accertare diverse irregolarità amministrative. Gli accertamenti hanno riguardato anche opere e trasformazioni suscettibili di alterare il territorio e le bellezze naturali, alcune delle quali segnalate all’Autorità giudiziaria.

Durante l’estate, particolare attenzione è stata riservata alla prevenzione degli incendi boschivi, soprattutto nelle aree più esposte al rischio e nel comprensorio dei Nebrodi. Sul fronte della sicurezza stradale, nel solo mese di agosto sono stati controllati circa 200 veicoli e 300 persone, con la contestazione di numerose violazioni del Codice della strada per un importo complessivo superiore a 20 mila euro.

Tra le irregolarità più frequenti sono emerse la mancata revisione dei veicoli, l’assenza o l’irregolarità della copertura assicurativa, la guida con patente scaduta, l’utilizzo del telefono cellulare durante la marcia e il mancato uso delle cinture di sicurezza.

Nel corso dell’estate, la Polizia Metropolitana ha inoltre affiancato le Polizie Locali dei Comuni della provincia in occasione di manifestazioni ed eventi che hanno richiesto il rafforzamento dei servizi di viabilità e sicurezza.

I servizi sono stati organizzati dal comandante della Polizia Metropolitana, colonnello Domenico Martino, privilegiando una presenza costante e mirata nelle aree di maggiore interesse operativo. L’attività del Corpo si articola nei diversi ambiti della tutela ambientale e faunistica, della prevenzione degli incendi, della sicurezza stradale e della polizia giudiziaria, in collaborazione con le amministrazioni comunali e con gli altri organi di polizia.

«L’attività di controllo svolta in questi mesi testimonia l’importanza di una presenza concreta e costante sul territorio – ha dichiarato il sindaco metropolitano Federico Basile –. La tutela della fauna e dell’ambiente, la sicurezza della circolazione e la collaborazione con i Comuni sono ambiti nei quali la Polizia Metropolitana è chiamata a svolgere un ruolo sempre più incisivo. Continueremo a sostenere il Corpo e a rafforzarne la capacità operativa, per garantire controlli efficaci e una maggiore tutela delle comunità».

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