Soveria Mannelli capitale dell’Intelligence: conclusa la VI Università d’Estate tra storia e futuro

Soveria Mannelli ha confermato ancora una volta la sua vocazione di centro culturale d’eccellenza. Celebrata dallo scrittore Leonida Repaci con il suggestivo appellativo di “ Piccola Atene del Sud” e consacrata dalla storia d’Italia per la celebre resa delle truppe borboniche al generale Giuseppe Garibaldi nell’agosto del 1860, la cittadina calabrese è tornata ad aprirsi al dibattito nazionale. Dal 3 al 5 settembre, negli spazi della Biblioteca Michele Caligiuri, il borgo nel cuore della Sila Piccola ha ospitato la VI Università d’Estate sull’Intelligence, un appuntamento intitolato quest’anno Abitare il futuro.

 

I tre giorni di lavori hanno visto una folta partecipazione di studenti, studiosi, analisti e appassionati giunti da ogni parte d’Italia per approfondire le nuove sfide geopolitiche, tecnologiche e di sicurezza. Promossa dalla Società Italiana di Intelligence, presieduta da Mario Caligiuri (direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria), in collaborazione con la casa editrice Rubbettino e le istituzioni locali, la manifestazione ha proposto un percorso focalizzato sulle trasformazioni globali. L’evento ha valorizzato l’intelligence come risorsa culturale per comprendere la complessità contemporanea, affrontando temi chiave come le tecnologie emergenti e i nuovi scenari internazionali grazie al contributo di esperti e accademici. Dalle analisi condotte degli autorevoli relatori è emerso che l’intelligence rappresenta un metodo interpretativo alla portata di tutti: un’attitudine mentale indispensabile per leggere la realtà e coltivare una cittadinanza consapevole. Il punto non è accumulare notizie, ma distinguere ciò che conta davvero. Verificare le fonti, individuare le distorsioni e valutare le informazioni con spirito critico permette di sviluppare l’autonomia di pensiero.Con questa sesta edizione, Soveria Mannelli ha riaffermato con forza il proprio legame indissolubile tra l’eredità di una memoria storica risorgimentale e uno sguardo proiettato verso le sfide dell’innovazione tecnologica e del domani.

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