AST, Lombardo: «I sindacati lanciano l’allarme con oltre un anno di ritardo. Dove sono stati mentre denunciavamo il disastro e si bruciavano 16 milioni di euro?»

«Fa certamente piacere sapere che anche le organizzazioni sindacali abbiano finalmente scoperto il disastro della gestione dell’AST causato dalla mancata richiesta di deroga per i 71 pullman Euro3. Peccato che il loro campanello d’allarme suoni con oltre un anno di ritardo e, guarda caso, proprio in prossimità della scadenza del bando per le assunzioni».

Lo dichiara il deputato regionale di Sud chiama Nord, Pippo Lombardo, intervenendo sul piano di risanamento dell’Azienda Siciliana Trasporti e sulle criticità denunciate dalle organizzazioni sindacali.
«Da oltre un anno – prosegue Lombardo – denunciamo una situazione gravissima, a cominciare dalla vicenda dei mezzi Euro 3, che non sono stati inseriti nell’elenco trasmesso per ottenere la deroga alla circolazione. Una omissione oggi certificata e tutt’altro che marginale, perché ha costretto AST a ricorrere massicciamente al noleggio degli autobus, con un costo che, a partire da dicembre 2024, ha ormai superato i 16 milioni di euro. Sedici milioni di risorse pubbliche bruciate per pagare mezzi a noleggio, ad un solo consorzio, mentre quelli di proprietà dell’azienda restano inutilizzabili e finiranno tutti rottamati!».

«Dove erano, in tutti questi mesi, le organizzazioni sindacali che oggi sembrano improvvisamente preoccupate per il futuro dell’azienda? Perché non hanno alzato la voce quando denunciavamo l’omessa richiesta della deroga, l’esplosione dei costi dei noleggi e una gestione che sta trascinando AST verso il baratro? Il sospetto che questo improvviso risveglio sia legato alla scadenza del bando per le assunzioni è più che legittimo. La tutela dei lavoratori e dell’azienda non può essere esercitata a intermittenza né soltanto quando entrano in gioco procedure che riguardano nuovi posti di lavoro».

Lombardo richiama quindi l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino alle responsabilità assunte pubblicamente: «Da gennaio attendiamo ancora di conoscere le risultanze dell’indagine interna annunciata dall’assessore Dagnino, prima attraverso gli organi di stampa e successivamente anche in Aula. Sono trascorsi otto mesi e continuiamo a non sapere chi abbia omesso di inserire i mezzi Euro 3 nell’elenco, perché sia accaduto e chi debba rispondere del danno economico prodotto».

«Non è accettabile – aggiunge – che una vicenda costata già oltre 16 milioni di euro ai siciliani rimanga senza nomi, responsabilità e conseguenze. Non si tratta di un semplice errore burocratico, ma di un’omissione che rischia di contribuire in maniera determinante al fallimento dell’AST. Qualcuno deve spiegare perché sia stata preclusa la possibilità di ottenere la deroga e perché, anziché individuare tempestivamente le responsabilità, si sia preferito lasciare che il conto continuasse a crescere».

«Sud chiama Nord continuerà a pretendere chiarezza. Dagnino renda immediatamente pubbliche le risultanze dell’indagine annunciata e dica ai siciliani chi ha sbagliato e quali provvedimenti saranno adottati e il Presidente della Commissione antimafia porti l’argomento in discussione così come richiesto dall’Assessore Aricò e dal sottoscritto, visto che mentre non si chiedeva la deroga i vertici di AST discutevano con i privati che poi si sono aggiudicati il mega appalto del TPL extraurbano da 1,5 miliardi. Il tempo delle indagini annunciate e poi scomparse è finito. E anche i sindacati – conclude Lombardo – chiariscano perché abbiano aspettato fino a oggi per accorgersi di un disastro che noi denunciamo da oltre un anno. AST non si salva con gli allarmi tardivi né con le prese di posizione di convenienza: si salva facendo piena luce sulle responsabilità e interrompendo immediatamente lo sperpero di denaro pubblico».

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