“I consiglieri comunali del gruppo “Scurria Sindaco per Messina Partecipazione” — Capurro, Contestabile e Scurria — hanno depositato in data odierna un’interrogazione a risposta immediata ai sensi dell’art. 24 del Regolamento del Consiglio Comunale di Messina, rivolta al Sindaco e all’assessore competente in materia di edilizia residenziale pubblica.
Al centro dell’iniziativa consiliare vi è il criterio di anzianità di residenza inserito nel Regolamento ERP approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 542 del 17 dicembre 2024 (art. 8) e nel successivo Bando di assegnazione alloggi ERP approvato con Determina n. 1662 del 28 febbraio 2025 (art. 5, lett. H). Tale criterio attribuisce 0,50 punti per ogni anno di residenza nel Comune di Messina a partire dal terzo anno, senza alcun tetto massimo, consentendo di accumulare un punteggio potenzialmente illimitato.
I consiglieri evidenziano che questo meccanismo è in aperto contrasto con il consolidato orientamento della Corte costituzionale, da ultimo ribadito con la sentenza n. 1 del 2026, secondo cui qualsiasi disposizione che attribuisca alla permanenza sul territorio un peso tale da rendere recessivo lo stato reale di bisogno viola l’art. 3 della Costituzione in materia di uguaglianza e ragionevolezza.
I dati del bando parlano chiaro: un richiedente con 35 anni di residenza anagrafica accumula già 16 punti esclusivamente per effetto del criterio di anzianità — esattamente lo stesso punteggio massimo riservato a un nucleo familiare di quattro o più componenti con ISEE compreso tra 0 e 3.000 euro. Il criterio, nella sua applicazione concreta, finisce per annullare la centralità dello stato di bisogno, che è invece il presupposto costituzionale dell’edilizia residenziale pubblica.
Le richieste all’Amministrazione. Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono al Sindaco e all’assessore competente:
Se l’Amministrazione sia a conoscenza del citato orientamento della Corte costituzionale e se esso sia stato considerato nella fase di elaborazione del Regolamento ERP e del bando.
Come l’Amministrazione intenda ripristinare la legalità, attraverso l’esercizio dei poteri di autotutela, la rettifica della graduatoria vigente con eliminazione del punteggio illegittimo (lett. H) e la modifica del Regolamento ERP.
Entro quali termini concreti l’Amministrazione si impegna ad adottare i provvedimenti correttivi.
L’urgenza della situazione. I consiglieri sottolineano che alla data del deposito dell’interrogazione risultano già disposte o in corso di formalizzazione assegnazioni di alloggi sulla base della graduatoria viziata. Ogni giorno di inerzia consolida situazioni giuridiche il cui successivo annullamento risulterebbe più oneroso e potrebbe innescare un contenzioso seriale ai Giudici amministravi.”
