«Al Papardo di Messina sta accadendo qualcosa di gravissimo. Con una delibera del 3 settembre, l’Azienda ha deciso di sopprimere la Microbiologia e Virologia per trasformarla in un’altra struttura e, dopo appena 13 giorni, ha già avviato l’avviso per l’assegnazione dei nuovi incarichi».
A denunciarlo è il deputato regionale di Sud chiama Nord Matteo Sciotto, che ha depositato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute.
«Stiamo parlando di un servizio essenziale. La Microbiologia del Papardo è l’unica in tutta la provincia di Messina a garantire il servizio H24 ed è l’unica a effettuare nell’arco delle 24 ore i test molecolari per la sepsi, dove la tempestività della diagnosi può salvare una vita. È inoltre Centro di Riferimento Regionale per l’AIDS, è impegnata nella lotta all’antibiotico-resistenza e supporta anche il Bonino-Pulejo e i pazienti oncologici».
Sciotto sottolinea inoltre come il servizio continui a garantire queste attività «nonostante manchino già due medici e un tecnico. La domanda, quindi, è semplice: come si può pensare di cancellare un’eccellenza di questo tipo anziché rafforzarla?».
Il deputato regionale solleva anche dubbi sulle procedure seguite dall’Azienda.
«Nella delibera risulta soltanto il parere del Direttore Amministrativo, mentre il Papardo sarebbe senza Direttore Sanitario dallo scorso marzo. Non risulterebbero inoltre passaggi dal Collegio di Direzione, dal Consiglio dei Sanitari e dalle organizzazioni sindacali. Eppure si sta procedendo come se dalla Regione fosse già arrivato il via libera».
Da qui l’interrogazione urgente presentata da Sciotto, con la quale si chiede al Governo regionale di verificare immediatamente la legittimità degli atti adottati, di chiarire se la soppressione della Microbiologia e Virologia sia coerente con la programmazione sanitaria regionale e di garantire personale e piena funzionalità a un servizio che rappresenta un presidio salvavita per i messinesi.
«La sanità messinese non può continuare a perdere pezzi per logiche incomprensibili. Qui non stiamo parlando di una semplice riorganizzazione burocratica, ma di un servizio essenziale per la salute dei cittadini. La Regione chiarisca immediatamente cosa sta accadendo al Papardo. Su questa vicenda non farò un passo indietro», conclude Matteo Sciotto.
