San Domenico, la festa della Madonna del Rosario compie cent’anni: una comunità ritrova la sua storia

Un secolo di storia non si festeggia soltanto guardando indietro. A San Domenico il centenario della posa della prima pietra della chiesa diventa l’occasione per riportare al centro una comunità, le sue tradizioni e quel filo sottile che lega la fede alla vita quotidiana del quartiere. È questo lo spirito con cui Messina si prepara alla Festa della Madonna del Rosario, in programma dal 2 al 7 ottobre, presentata questa mattina nella Sala Ovale “Antonino Caponnetto” di Palazzo Zanca.

La ricorrenza assume quest’anno un significato particolare proprio perché coincide con il centenario della posa della prima pietra della chiesa di San Domenico. Un anniversario che non riguarda soltanto un edificio religioso, ma racconta un pezzo della storia cittadina e della presenza di una comunità che, nel tempo, ha costruito attorno alla parrocchia relazioni, memoria e appartenenza.

La Festa della Madonna del Rosario diventa così il punto d’incontro tra passato e presente. Accanto alle celebrazioni religiose trovano spazio iniziative culturali e momenti pensati per coinvolgere il territorio, con l’obiettivo di trasformare l’anniversario in una festa condivisa e non in una semplice ricorrenza sul calendario.

Uno degli appuntamenti più attesi sarà la Notte Bianca, prevista dal 2 al 4 ottobre in via Manzoni, nel tratto compreso tra via Conte di Torino e viale Regina Elena. Tre giornate nelle quali la strada e il quartiere saranno chiamati a diventare spazio di incontro e partecipazione, con la conseguente chiusura al traffico dell’area interessata.

Ma il cuore della manifestazione resta la Madonna del Rosario, una devozione che per San Domenico rappresenta un appuntamento identitario e che, quest’anno, acquista una luce diversa proprio per la coincidenza con il centenario della chiesa. Una storia lunga cent’anni che non viene consegnata alla nostalgia, ma utilizzata come ponte verso il presente.

È forse questo il senso più autentico di una festa di quartiere: non limitarsi alla celebrazione, ma riconoscersi in un luogo e nelle persone che quel luogo lo hanno attraversato e continuano ad abitarlo. San Domenico si prepara così a vivere i suoi giorni di festa con lo sguardo rivolto alla Madonna del Rosario, ma anche con la consapevolezza di avere alle spalle un secolo di storia.

E un centenario, quando appartiene a una comunità, non è mai soltanto una data. È una memoria che torna a camminare per le strade.

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