«Alla luce delle dichiarazioni rilasciate ieri dall’ingegnere Placido Migliorino, potrebbe essere scongiurata la chiusura dell’autostrada. Ma il quadro che emerge resta estremamente preoccupante e conferma quanto denunciamo da tempo».
A intervenire è Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, che torna sulla situazione delle autostrade siciliane e sulle conseguenze dei mancati interventi strutturali.
«È lo stesso Migliorino ad ammettere che, per mitigare i rischi determinati dalla mancata realizzazione degli interventi strutturali, già dallo scorso aprile erano state avanzate precise richieste al Consorzio. Richieste rispetto alle quali non ci si è attivati per tempo. Soltanto ieri, a pochi giorni dalla scadenza della diffida, è stato trasmesso un elenco degli interventi da avviare, per i quali, tuttavia, manca ancora la copertura finanziaria».
Per Lombardo resta dunque centrale il tema dei ritardi accumulati dal Consorzio e, in particolare, dalla sua Direzione generale. «È un’inerzia gravissima, soprattutto da parte della Direzione generale, per la quale ho già chiesto il commissariamento. In questa fase occorre superare il periodo della diffida e mettere concretamente in campo gli interventi necessari. Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze arrivando a pochi giorni dalle scadenze».
Anche nell’ipotesi in cui venga scongiurata la chiusura, secondo Lombardo le conseguenze sulla circolazione saranno comunque molto pesanti. «L’autostrada sarà fortemente limitata nella sua fruizione: sarà abbassato il limite di velocità, per i mezzi pesanti sarà previsto il divieto di sorpasso e dovrà essere mantenuto un distanziamento di 200 metri tra un mezzo e l’altro. Lo stesso Migliorino non esclude, inoltre, la possibilità che alcuni tratti possano essere ridotti a un’unica corsia».
«Anche laddove non ci fosse formalmente una riduzione di carreggiata, rischiamo di ritrovarci di fatto con una sola corsia realmente utilizzabile, perché nella corsia di marcia avremo colonne di mezzi pesanti costretti a viaggiare a 60 chilometri orari, con divieto di sorpasso e distanziamento di 200 metri». «Il risultato è facilmente prevedibile: nelle prossime settimane le nostre autostrade rischiano di trasformarsi in un vero e proprio inferno non appena sarà installata tutta la segnaletica necessaria per applicare le misure previste per mitigare i rischi e consentire la circolazione in sicurezza. La chiusura potrà forse essere scongiurata, ma rimane il prezzo altissimo che gli automobilisti rischiano di pagare per ritardi e inerzie che potevano e dovevano essere evitati», conclude Lombardo.
