Reumatologia pediatrica, Sciotto: «Carenza di specialisti e famiglie lasciate senza un riferimento diretto. La Regione intervenga subito»

Potenziare la Reumatologia pediatrica in Sicilia, incrementare il numero degli specialisti nei centri di riferimento e garantire alle famiglie dei bambini affetti da patologie rare e autoimmuni un rapporto diretto e continuativo con i medici che li hanno in cura.

È quanto chiede il deputato regionale Matteo Sciotto, che insieme a Cateno De Luca e Giuseppe Lombardo ha presentato un’interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore regionale della Salute, partendo dalla segnalazione relativa al caso di una bambina di appena 12 anni affetta da una rara patologia autoimmune reumatologica. Secondo quanto rappresentato dalla famiglia, nel corso delle cure presso i Policlinici universitari di Messina e Catania sarebbero emerse criticità legate alla carenza di personale medico con specifiche competenze in reumatologia pediatrica.

«Parliamo di bambini affetti da patologie infiammatorie, autoimmuni e autoinfiammatorie, in alcuni casi rare e croniche, che necessitano di controlli ravvicinati, monitoraggio costante e terapie complesse e prolungate. Non è accettabile che la carenza di specialisti possa tradursi in lunghe ore di attesa o in difficoltà per le famiglie nel riuscire a interloquire con i medici di riferimento», dichiara Sciotto.

Nell’interrogazione viene inoltre richiamato l’avviso esposto presso la U.O.S.D. Pediatria a indirizzo reumatologico, Centro di riferimento regionale per le malattie rare reumatologiche del bambino dell’A.O.U. Policlinico-San Marco di Catania, nel quale si comunica che, per consulti di natura medica o urgenze, il confronto con la struttura è riservato esclusivamente al medico curante del minore attraverso un recapito telefonico attivo dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 14.

«Comprendiamo perfettamente la necessità di organizzare le comunicazioni senza interferire con l’attività assistenziale, ma quando si ha a che fare con bambini affetti da patologie rare, croniche e complesse il rapporto diretto con lo specialista rappresenta un elemento fondamentale del percorso di cura. Le famiglie devono avere un riferimento certo al quale rivolgersi per affrontare dubbi, variazioni del quadro clinico e difficoltà nella gestione quotidiana delle terapie», prosegue Sciotto.

L’interrogazione chiede quindi al Governo regionale una ricognizione dell’organizzazione della Reumatologia pediatrica in Sicilia, con particolare attenzione ai Policlinici universitari di Messina e Catania, verificando la dotazione effettiva di specialisti, il numero dei minori annualmente presi in carico e i tempi di accesso alle prestazioni.

Chiesto inoltre il potenziamento del personale qualificato nei centri regionali di riferimento, attraverso il reclutamento di nuovi specialisti e percorsi che favoriscano la formazione di giovani medici nel settore, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e garantire alle famiglie un confronto diretto e continuativo con gli specialisti.

«Abbiamo chiesto alla Regione di compiere anche un passo ulteriore: valutare l’istituzione della prima U.O.C. autonoma di Reumatologia pediatrica in Sicilia, dotata delle necessarie risorse professionali, organizzative e strutturali. Una risposta strutturale che possa assicurare ai minori affetti da patologie reumatologiche rare e autoimmuni una presa in carico specialistica, continuativa e multidisciplinare. Su temi così delicati non possiamo limitarci a gestire le emergenze: occorre costruire un sistema capace di accompagnare questi bambini e le loro famiglie lungo tutto il percorso di cura», conclude Matteo Sciotto.

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