Messina scende in piazza contro il carovita. La mobilitazione promossa dalla Cgil Messina mette al centro la vita reale di lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati e famiglie, sempre più in difficoltà di fronte a un costo della vita diventato insostenibile e a salari e pensioni che non riescono a tenere il passo con l’aumento dei prezzi.
Venerdì 9 ottobre, a partire dalle ore 16.30, a piazza Cairoli si terrà un presidio aperto a tutta la cittadinanza.
Bollette, affitti, spesa alimentare, carburanti e trasporti continuano a pesare sempre di più sui bilanci familiari, mentre salari e pensioni restano sostanzialmente fermi. Una situazione che, a Messina, assume caratteristiche ancora più gravi per la presenza di retribuzioni spesso inferiori alla media nazionale, lavoro povero e una diffusa precarietà occupazionale.
“Il nostro territorio è quello destinato a pagare maggiormente gli effetti di una crisi economica che è soprattutto una crisi sociale”, dichiara il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti.
Il territorio messinese continua infatti a essere segnato da occupazione fragile, bassi salari e pensioni spesso insufficienti. “È proprio nei territori più deboli che l’aumento del costo della vita produce gli effetti più pesanti su lavoratrici, lavoratori, pensionati e famiglie. Non possiamo accettare che a pagare siano sempre gli stessi”, prosegue Patti.
La Cgil ha già chiamato in causa la Regione Siciliana, chiedendo che le risorse economiche disponibili vengano utilizzate per mettere in campo interventi immediati e strutturali capaci di sostenere il reddito delle famiglie e contrastare l’impoverimento crescente.
Ma il tema del carovita e dell’inflazione chiama direttamente in causa anche le istituzioni locali. “Chiediamo che il problema entri con urgenza nei palazzi cittadini. Al Comune di Messina e alla Città Metropolitana chiediamo l’apertura immediata di un tavolo sul carovita, con sindacati, associazioni dei consumatori e rappresentanti del mondo economico e sociale, per affrontare complessivamente le condizioni di vita delle persone”, afferma il segretario generale della Cgil Messina.
Per la Cgil occorre intervenire sul potere d’acquisto, sul costo dei servizi, sulla casa, sui trasporti e sulle politiche sociali, costruendo risposte concrete per chi oggi fatica ad arrivare alla fine del mese.
Venerdì 9 ottobre, dalle ore 16.30 a piazza Cairoli, la Cgil chiama quindi Messina a mobilitarsi: contro il carovita, per salari e pensioni più dignitosi e per rimettere al centro il diritto delle persone a vivere, e non semplicemente a sopravvivere.
La Cgil mobilita Messina contro il carovita: venerdì 9 ottobre presidio aperto a piazza Cairoli
