Riunito in Prefettura il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione. Presentato il progetto G.O.L.D. . per l’inclusione dei cittadini di Paesi terzi

Si è tenuta lo scorso 30 settembre, presso il Palazzo del Governo di Messina, una riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle Amministrazioni dello Stato, delle Forze di Polizia, della Città Metropolitana di Messina, della Camera di Commercio, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria, nonché degli enti e delle organizzazioni impegnati nel campo dell’assistenza e dell’integrazione, tra cui l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).
Al centro della seduta il progetto G.O.L.D. – “Governance, Orientamento, Lavoro Dignitoso”, promosso dalla Prefettura di Messina con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra le istituzioni e tutti i soggetti che, a diverso titolo, contribuiscono ai percorsi di inclusione dei cittadini di Paesi terzi: la progettualità, che sarà sviluppata con l’OIM e con l’Università degli Studi di Messina, si inserisce in continuità con le priorità individuate nel Piano territoriale degli interventi e con le iniziative già attive sul territorio, con l’obiettivo di consolidare un modello di governance multilivello fondato sul raccordo tra istituzioni pubbliche, servizi territoriali, sistema dell’accoglienza, organizzazioni del Terzo settore, mondo del lavoro e altri attori coinvolti nei percorsi di inclusione.
Finanziata con risorse del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, l’iniziativa prevede un rafforzamento della governance migratoria da realizzare attraverso l’attivazione di quattro tavoli tematici, dedicati a salute, prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo, inclusione abitativa e formazione linguistica, che costituiranno articolazioni tecniche del Consiglio Territoriale per l’approfondimento delle principali criticità del territorio, favorendo il confronto tra i soggetti competenti in ciascun ambito, per l’individuazione di possibili soluzioni operative e prassi comuni.

Un altro asse del progetto riguarda il rafforzamento delle competenze degli operatori e della conoscenza del fenomeno migratorio a livello locale. In quest’ambito, l’Università degli Studi di Messina realizzerà un’attività formativa rivolta agli operatori e condurrà un’attività di ricerca sulla situazione migratoria del territorio, i cui risultati saranno condensati in uno specifico report, che contribuirà a fornire elementi conoscitivi utili a orientare le future azioni territoriali e a sostenere una programmazione maggiormente rispondente ai bisogni rilevati.
La seduta ha inoltre costituito l’occasione per illustrare il progetto “RI.VOLARE IN RE.TE”, promosso dal Dipartimento per le libertà civili del Ministero dell’Interno, con l’obiettivo di rilanciare  la misura del rimpatrio volontario assistito, anche alla luce della rilevanza strategica assunta dal rimpatrio nel nuovo assetto ordinamentale delineato dal Patto sulla migrazione e l’asilo.
Infine, sono state esaminate alcune importanti novità introdotte dal decreto-legge 12 giugno 2026, convertito dalla legge 7 agosto 2026, n. 145, in materia di documenti identificativi rilasciati ai richiedenti la protezione internazionale e, nell’ambito dell’evoluzione dei servizi rivolti all’utenza, è stato presentato il c.d. “Mediatore Linguistico”, innovativo strumento che, basandosi su tecnologie di intelligenza artificiale generativa, consente di facilitare le interazioni con l’utenza straniera, migliorando l’accessibilità e l’efficienza dei servizi.
Al termine della sessione, i componenti del Consiglio hanno espresso pieno apprezzamento rispetto al percorso tracciato e, nel sottolineare l’importanza di un approccio coordinato alle politiche di inclusione, hanno assicurato, per quanto di rispettiva competenza, il loro contributo per la messa a sistema di competenze ed esperienze e per l’individuazione di strumenti operativi condivisi, capaci di rispondere con crescente efficacia alle esigenze del territorio.

 

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