Raddoppio ferroviario, Lombardo (Sud chiama Nord): «La Regione in ritardo sulle autorizzazioni per le tre rampe di cantiere. Aricò si impegna a dare risposte entro una settimana»

«L’audizione sul raddoppio ferroviario ha confermato quanto denunciamo da mesi: il Governo e l’amministrazione regionale sono in notevole ritardo nel completamento delle procedure autorizzative necessarie alla realizzazione delle tre rampe di cantiere nonostante il Consorzio per raddoppio sia pronto da mesi con l’attività preliminare nelle aree dove dovranno essere realizzate le rampe già espletate. Una situazione che richiede risposte immediate per consentire l’avvio degli interventi».

A dichiararlo è *Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord*, a margine dell’audizione dedicata al raddoppio ferroviario, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il subcommissario dell’opera, ingegnere Mario Marchese, i rappresentanti degli enti coinvolti e i sindaci del comprensorio. Presenti i rappresentanti dei Comuni di Sant’Alessio Siculo, Savoca, Alì Terme e Roccalumera, mentre gli altri Comuni erano rappresentati per delega.
Al centro del confronto, in particolare, i ritardi accumulati dalla Regione nel rilascio delle autorizzazioni ambientali necessarie alla realizzazione delle tre rampe di cantiere.

«Nel corso dell’audizione è emerso che mancano ancora diversi passaggi autorizzativi, a partire da quelli della Commissione Tecnica Specialistica (CTS), oltre agli adempimenti che coinvolgono il Dipartimento dei Beni culturali, la Soprintendenza di Messina e l’ARPA. Il subcommissario Marchese ha rappresentato queste criticità, con dichiarazioni messe a verbale, confermando i ritardi nelle procedure che la Regione avrebbe dovuto già definire».

A seguito degli interventi di Lombardo e del subcommissario Marchese, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, *Alessandro Aricò*, ha assunto l’impegno di fornire entro una settimana un riscontro alle richieste avanzate da RFI.

«Prendiamo atto dell’impegno assunto dall’assessore Aricò, che ha assicurato una risposta entro una settimana. Resta però il dato politico e amministrativo: siamo ancora in attesa di autorizzazioni fondamentali per l’avvio dei cantieri delle tre rampe, nonostante le criticità siano state segnalate da tempo. È necessario che la Regione completi rapidamente gli adempimenti di propria competenza».

Nel corso dell’audizione è stata affrontata anche la questione della viabilità alternativa nell’area di Giampilieri, con particolare riferimento alla necessità di individuare, insieme ad ANAS, una soluzione per il collegamento con lo svincolo di Tremestieri.

«Abbiamo evidenziato la necessità di verificare con ANAS come garantire il collegamento tra Giampilieri e lo svincolo di Tremestieri. Le limitazioni presenti sul ponte Mili, sul ponte Galati e al capo Ali’, determinano infatti una situazione particolarmente delicata. In assenza di una viabilità alternativa, si rischia di dover fermare la talpa di Giampilieri. È quindi indispensabile affrontare anche questa criticità per consentire la prosecuzione dei lavori».

*«In chiusura dei lavori, anche a nome dei sindaci del comprensorio, ho rivolto un appello preciso al Governo regionale: non vogliamo arrivare a un muro contro muro istituzionale, né essere costretti a ricorrere a ordinanze per fermare i cantieri del raddoppio ferroviario. Sarebbe un paradosso dover bloccare un’opera strategica per il territorio a causa della mancata realizzazione delle rampe e dell’assenza di soluzioni adeguate per la viabilità. Nessuno vuole ostacolare il raddoppio ferroviario, ma non possiamo neppure consentire che i territori continuino a subirne le conseguenze senza risposte concrete. La Regione si assuma le proprie responsabilità e intervenga subito per scongiurare uno scenario che tutti vogliamo evitare. Adesso attendiamo che agli impegni assunti dall’assessore Aricò seguano, entro una settimana, atti e risposte concrete»*, conclude Lombardo.

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