Intelligenza artificiale e sostenibilità, al Monte di Pietà il confronto sull’AI Act e i criteri ESG

Dalle regole europee sull’intelligenza artificiale alle nuove sfide della sostenibilità: al Monte di Pietà di Messina, Expo Arte dei Due Mari accende i riflettori su un tema cruciale per il futuro, quello di coniugare progresso tecnologico, tutela dell’ambiente e responsabilità sociale.

L’incontro, dal titolo “AI Act e sostenibilità: quando l’intelligenza artificiale incontra l’ESG”, ha messo al centro il rapporto tra innovazione, regole e scelte responsabili. Da una parte il regolamento europeo che disciplina l’intelligenza artificiale, dall’altra i criteri ambientali, sociali e di buona gestione che orientano le attività di imprese e organizzazioni.

Tra i protagonisti dell’appuntamento Gianfranco Pistorio, presidente di Expo Arte dei Due Mari, Anna Carulli, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Messina, Giampiero Trizzino, avvocato esperto di diritto ambientale ed ex deputato regionale siciliano, e Michele Palamara, responsabile della sezione Architettura della manifestazione.

Il tema va oltre la dimensione tecnologica e investe il modo in cui società e istituzioni scelgono di governare il cambiamento. L’intelligenza artificiale offre nuove possibilità nell’analisi dei dati, nella progettazione e nell’organizzazione dei processi, ma solleva anche interrogativi sulla trasparenza, sulla responsabilità e sulle conseguenze del suo utilizzo.

È in questo scenario che si inseriscono i criteri ESG, che considerano l’impatto ambientale, la dimensione sociale e la qualità della gestione. Un approccio che invita a valutare l’innovazione non soltanto in termini di efficienza, ma anche per gli effetti che produce sulle persone, sulle risorse e sui territori.

L’appuntamento rientra nel programma di Expo Arte dei Due Mari, che attraverso incontri e iniziative culturali amplia il confronto sui temi dell’architettura contemporanea, della sostenibilità e delle trasformazioni urbane.

La sfida è fare in modo che il progresso tecnologico proceda insieme alla responsabilità ambientale e sociale. Perché innovare non significa soltanto introdurre nuovi strumenti, ma scegliere come utilizzarli e quale futuro contribuire a costruire.

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