Naspi lavoratori stagionali, Fisascat Cisl Messina: «Servono più tutele e continuità occupazionale nel turismo. Da Taormina alle Isole Eolie, dalla fascia ionica a quella tirrenica, si deve rafforzare la protezione del reddito dei lavoratori stagionali»

Messina, 15 ottobre 2026. Rafforzare le tutele per i lavoratori stagionali, garantire una maggiore protezione del reddito nei periodi di inattività e trasformare la destagionalizzazione turistica in una concreta opportunità di continuità occupazionale. Sono queste le priorità che la Fisascat Cisl Messina rilancia alla luce delle proposte avanzate dal segretario generale nazionale Vincenzo Dell’Orefice nel corso del Consiglio Generale della Federazione, riunito nei giorni scorsi a Montesilvano. Un tema che riguarda da vicino il territorio messinese, dove il turismo rappresenta un settore strategico, per l’economia e l’occupazione: da Taormina al suo comprensorio, da Milazzo alle Isole Eolie, fino alle località della fascia ionica e tirrenica.
“Se vogliamo non disperdere le professionalità preziose, che molto spesso sono costrette ad imboccare la strada che porta ad altri paesi e ad altri continenti, dobbiamo agire ha detto Dell’Orefice -. Un dipendente occupato per 4 mesi attualmente può maturare 17 settimane contributive e ricevere soltanto 2 mesi di sussidio, restando senza reddito per l’altra metà dell’anno». Tra le proposte avanzate da Vincenzo Dell’Orefice figura l’introduzione di un’aliquota contributiva aggiuntiva finalizzata a prolungare la durata della Naspi per i lavoratori stagionali del turismo. «Ci sono, quindi, tutte le condizioni per stabilire un’aliquota contributiva aggiuntiva per allungare la durata della Naspi».
Per la Fisascat Cisl Messina, la proposta rappresenta un punto di partenza importante per aprire un confronto sulle tutele da riconoscere a una categoria che contribuisce in maniera determinante alla qualità dell’offerta turistica.
La questione interessa l’intera provincia di Messina. A Taormina e nel suo comprensorio, a Milazzo, nelle Isole Eolie e nelle località della fascia ionica e tirrenica, l’allungamento della stagione turistica può rappresentare un’opportunità concreta sia per le imprese sia per i lavoratori.
Perché ciò avvenga, tuttavia, la crescita delle presenze deve tradursi anche in maggiore continuità occupazionale, contratti regolari, rispetto dei diritti e valorizzazione delle competenze professionali.
«La destagionalizzazione – affermano la segretaria generale della Fisascat Cisl Messina, Maria Manna, e il segretario zonale Pancrazio Di Leo – non può limitarsi ad ampliare il calendario delle presenze turistiche: deve contribuire ad allungare anche quello del lavoro, offrendo maggiori prospettive di reddito e stabilità. Per il territorio messinese è fondamentale costruire un modello turistico che non consideri il lavoro stagionale una condizione inevitabile di precarietà, ma riconosca il valore delle competenze e dell’esperienza maturate dagli addetti. Uno sviluppo turistico realmente sostenibile – concludono – deve produrre benefici non soltanto per le imprese e per l’economia locale, ma anche per le persone che, con impegno e professionalità, contribuiscono ogni giorno alla crescita del settore».

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