Costruire una rete di servizi, spazi di cura e relazioni sociali a sostegno delle persone con demenza e delle loro famiglie. È questo l’obiettivo di CareMaps. Servizi, spazi di cura e reti sociali per la demenza in Sicilia, il convegno internazionale promosso dal Dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali (COSPECS) dell’Università degli Studi di Messina, diretto dal professor Carmelo Maria Porto. L’iniziativa ha preso il via oggi nell’Aula Magna del Dipartimento e proseguirà domani, venerdì 16 ottobre, con un programma che mette in dialogo ricerca scientifica, competenze cliniche e attenzione alle reti di sostegno sul territorio.
Il tema della demenza viene affrontato da prospettive diverse, con uno sguardo rivolto in particolare alla realtà siciliana. Al centro del confronto ci sono i percorsi di presa in carico dei pazienti, il ruolo dei servizi sociosanitari e il sostegno ai caregiver, spesso impegnati quotidianamente nell’assistenza ai propri familiari.
La giornata inaugurale si è aperta con i saluti istituzionali, seguiti dalla lectio magistralis del professor Santo Di Nuovo, professore emerito di Psicologia dell’Università di Catania, dedicata al deterioramento cognitivo lieve, agli strumenti di diagnosi e alle possibilità di trattamento. L’intervento è stato introdotto dal direttore del Dipartimento COSPECS, professor Carmelo Maria Porto.
A seguire, la sessione dedicata alle reti e alle ricerche per la cura del paziente con demenza ha riunito studiosi ed esperti impegnati in ambiti differenti. Tra gli argomenti affrontati figurano l’individuazione delle malattie neurodegenerative attraverso l’analisi del linguaggio, il rapporto tra demenza e genere, il ruolo della valutazione psicologica e i cambiamenti nella gestione clinica e strumentale alla luce delle nuove terapie. Spazio anche alle prospettive terapeutiche legate alla neuromodulazione non invasiva.
Nel pomeriggio, i lavori proseguono con una sessione dedicata alle esperienze cliniche e alle pratiche psicologiche, per approfondire approcci e strumenti utili nei contesti di cura.
Domani, venerdì 16 ottobre, l’attenzione si sposterà sui territori, sui dati, sulla ricerca sociale e sull’innovazione nei servizi. Tra gli appuntamenti centrali, la tavola rotonda dedicata alle nuove prospettive di sostegno al paziente e al caregiver, con l’obiettivo di riflettere su come rafforzare la rete territoriale e rendere più efficace la collaborazione tra professionisti, servizi e comunità.
Nel pomeriggio, il confronto si allargherà alla geografia della salute, all’intelligenza artificiale e alle possibili implicazioni operative delle nuove tecnologie nel rapporto tra salute e territorio.
Il convegno è realizzato con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, dell’Associazione delle Geografe e dei Geografi Italiani e della sezione Sociologia della Salute e della Medicina dell’Associazione Italiana di Sociologia.
L’iniziativa punta a mettere in relazione ricerca, assistenza e dimensione sociale della cura. Perché affrontare la demenza non significa soltanto intervenire sul piano clinico, ma anche garantire servizi accessibili, sostenere chi assiste e costruire intorno alle persone una rete di relazioni capace di accompagnarle nel tempo. Una sfida che riguarda non soltanto i professionisti della salute, ma l’intera comunità.
