Il Convegno Internazionale “CareMaps.”, tenuto presso il Dipartimento COSPECS di Messina, ha evidenziato i servizi, le cure e le reti sociali per il trattamento della demenza

Il Convegno Internazionale “CareMaps. Servizi, spazi di cura e reti sociali per la demenza in Sicilia”, tenuto presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali (COSPECS) dell’Università degli Studi di Messina, ha puntualmente evidenziato i servizi, le cure e le reti sociali poste in essere a favore del trattamento dei pazienti affetti da demenza, in particolare quelli della Regione Sicilia.
La due giorni di studio è stata caratterizzata dalle relazioni esposte da autorevoli studiosi ed operatori del settore.
Dopo i saluti istituzionali della Magnifica Rettrice dell’Ateneo, Giovanna Spatari, e dei Direttori dei Dipartimenti di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali, Carmelo Maria Porto; di Scienze biomediche, odontoiatriche e delle immagini morfologiche e funzionali, Sergio Vinci; di Medicina clinica e sperimentale, Carmelo Rodolico; di Scienze politiche e giuridiche, Alessandro Morelli e della Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, Vincenza Zarcone, il professore emerito di Psicologia dell’Università di Catania e Presidente della Divisione 7 “Clinical Geropsychology” dell’International Association of Applied Psychology, Santo Di Nuovo, ha tenuto una interessante Lectio Magistralis dal titolo “Mild Cognitive Impairment come anticamera della demenza? Strumenti di diagnosi e trattamento”, illustrandone le diverse sfaccettature e peculiarità.
Successivamente autorevoli relatori, coordinati da Carmelo Mario Vicario – Ordinario di Neuropsicologia e Neuroscienze cognitive presso l’Ateneo di Messina – si sono soffermati su una tematica molto attuale dal titolo: “Reti e ricerche per la cura del paziente con demenza”. Nel corso della sessione Alberto Domínguez Martínez, Direttore dell’Instituto Universitario de eurociencias dell’Universidad de La Laguna, si è soffermato su “Natural Language Markers for the Detection of Neurodegenerative Diseases in the Canary Islands”; Giuseppina Cersosimo, Ordinaria di Sociologia Generale dell’Università di Salerno e componente del Consiglio scientifico AIS Sez. Sociologia della Salute e della Medicina, si è intrattenuta su “Demenza e Genere. Spazi e tempi delle relazioni socio-sanitarie nella cura”; Elona Hasmujaj, responsabile del Department of Psychology and Social Work dell’University of Shkodra “Luigj Gurakuqi”, si è soffermata sulla tematica “Valutare per prendersi cura: il ruolo della valutazione psicologica nei contesti di cura contemporanei. Evidenze empiriche sugli atteggiamenti degli psicologi verso il testing attraverso l’EQTAP”; Sonia Messina, Direttrice dell’UOSD di Malattie Neurodegenerative ad elevata complessità dell’AOU Policlinico “G. Martino” di Messina, ha trattato “Come sta cambiando la gestione clinica, strumentale e laboratoristica alla luce delle nuove terapie”; Angelo Quartarone, Direttore scientifico dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina, ha analizzato le “Nuove prospettive terapeutiche nelle Demenze. Ruolo della Neuromodulazione non invasiva”.
Hanno fatto seguito quattro sessioni di lavoro, a cui hanno partecipato, esperti, docenti universitari e professionisti del settore.
La Prima Sessione, coordinata da Alessandra Falzone dell’Università degli Studi di Messina, è stata dedicata alle “Esperienze cliniche e pratiche psicologiche”.
La Seconda Sessione, diretta da Antonia Cava dell’Università degli Studi di Messina, è stata incentrata su “Territori, dati, ricerca sociale e innovazione nei servizi”.
La Terza Sessione, moderata da Erika Smeriglio – Coordinatrice del Gruppo di Lavoro “Declino cognitivo e Demenza” dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, ha visto come baricentro le “Nuove prospettive di sostegno al paziente e al caregiver per una rete territoriale”.
La Quarta Sessione, raccordata da Enrico Nicosia dell’Ateneo Peloritano, ha avuto come tematica la “Health Geography, Intelligenza artificiale e Territorio: prospettive teoriche e implicazioni operative”.
La Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, Vincenza Zarcone e la Coordinatrice del Gruppo di Lavoro “Declino cognitivo e Demenza” del citato Ordine Professionale, nel corso dei loro interventi, hanno sottolineato che la mission non è solo divulgativa, bensì si impegna ad apportare un cambiamento reale. Sottolineando, come è questo il momento in cui si può concretamente contribuire a trasformare il modo in cui concepire l’invecchiamento e l’esercizio della cura, promuovendo approcci fondati sulle evidenze scientifiche e capaci di rispondere ai bisogni delle persone anziane, dei pazienti e dei loro familiari. Oggi si dispongono di conoscenze e strumenti adeguati che consentono di tradurre i risultati della ricerca in interventi concreti, favorendo in tal modo una “cultura della cura” più consapevole, integrata e orientata alla promozione della salute e del benessere lungo tutto l’arco della vita dell’uomo.
Il Gruppo di Lavoro “Declino cognitivo e Demenza” dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, coordinato da Erika Smeriglio, ha voluto promuovere un cambiamento culturale che riconosce il valore della prevenzione, dell’approccio multidisciplinare e della collaborazione tra professionisti, ricercatori e comunità. Infatti, solo attraverso la costruzione di reti collaborative e la condivisione di una visione comune sarà possibile superare la frammentazione tra ricerca e pratica, trasferire le conoscenze scientifiche dai laboratori ai contesti di vita e di cura e contribuire alla diffusione di una “cultura dell’invecchiamento” sano e attivo.
Il cambiamento richiede, dunque, un impegno collettivo: oggi si dispongono delle conoscenze necessarie per agire in modo oculato e professionale; ed è proprio attraverso la collaborazione che si possono trasformarle in opportunità concrete per le persone (pazienti e caregiver) e per la società.
Il rapporto tra “Declino cognitivo e demenza”, oggi viene analizzato in una nuova prospettiva di sostegno ai pazienti ed ai loro caregiver, anche con l’ausilio di strumenti che utilizzano le inteliggenze artificiali. Uno studio, condotto dal citato Gruppo di lavoro, ha avuto come obiettivo quello di potenziare le risorse psicologiche esistenti nella Regione Sicilia, al fine di migliorare la qualità della vita delle persone che evidenziano delle problematiche connesse alla demenza dei pazienti, nonchè ai rapporti con i loro caregiver, integrando strumenti formativi evidence-based, linee guida e digital health solutions in un modello supportive replicabile.
Il Gruppo di Lavoro “Declino cognitivo e Demenza” dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia ha lanciato una apposita “CareMaps” per segnalare servizi, progetti e iniziative dedicate al declino cognitivo e alle demenze in Sicilia, raggiungibile attraverso il seguente QR Code:

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