ARS: Sciopero autotrasportatori. Giambona “Sicilia penalizzata, servono subito risorse strutturali da Palermo e Roma”

“Massima attenzione all’incontro di domani: la Sicilia non può più aspettare.” Lo afferma Mario Giambona, intervenendo sullo sciopero degli autotrasportatori che da giorni sta provocando blocchi, generalizzati e localizzati, in tutta l’Isola, con particolare intensità nei principali centri logistici.

La protesta, spiega Giambona, nasce dalla scarsa attenzione finora riservata alla categoria dal governo regionale e da quello nazionale. “Gli autotrasportatori siciliani hanno esigenze diverse rispetto al resto d’Italia”, sottolinea. “Basti pensare al costo dei traghetti e delle navi, oltre a quello del carburante. Una situazione ormai insostenibile, che sta mettendo in ginocchio un comparto già economicamente compromesso.” Il deputato dem aggiunge che, per scongiurare una crisi profonda, servono “risorse imponenti” e “un’iniezione di liquidità per il settore”.

Quanto alle richieste per risolvere la crisi, Giambona indica innanzitutto “un price cap sul prezzo del gasolio, cui si affianca la riduzione dei costi e della tassazione sul trasporto navale dei mezzi, oggi gravato da oneri esorbitanti, compresa la tassa legata alle emissioni inquinanti. Inoltre, serve un credito d’imposta capace di riequilibrare lo svantaggio in cui operano le imprese siciliane, insieme a una riduzione degli oneri fiscali e previdenziali”.

Sul fronte regionale, Giambona annuncia un impegno immediato. “Già domani lavoreremo, in sede di variazione di bilancio, per chiedere alla Sicilia di fare quanto fatto dalla Sardegna, con 60 milioni di euro a sostegno degli autotrasportatori. Ma servono risorse strutturali anche da Roma, perché la risposta deve essere regionale e nazionale insieme.” Il deputato precisa inoltre che l’emergenza sarà il primo argomento che chiederà di trattare nella seduta di domani in Aula. “Non si può attendere oltre, il Parlamento deve occuparsi subito di questa vertenza”.

Giambona richiama infine le ricadute sociali della vertenza. “Siamo di fronte a una situazione grave, che provoca disagi anche ai cittadini, a partire dagli scaffali dei supermercati”, conclude.

 

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