Elezioni Messina, De Luca: «Vince Messina, vince la democrazia. Sconfitti i sepolcri imbiancati!»

Il leader di Sud chiama Nord commenta la decisione del TAR Catania: «Altro calcio nel sedere a Scurria e Giorgianni e alla loro consorteria. Questa volta il giochetto non è riuscito!» «Vince Messina, vince la democrazia, sconfitti i sepolcri imbiancati!».
È il commento di Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, alla decisione del TAR di Catania sul ricorso relativo alle elezioni amministrative del Comune di Messina.

«Altro calcio nel sedere del TAR Catania a Scurria e Giorgianni ed alla loro consorteria che ha tentato di sovvertire l’esito delle elezioni del Comune di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto. Questa volta il giochetto non è riuscito!», dichiara De Luca.

Il leader di Sud chiama Nord ripercorre quindi alcune vicende politiche del passato, richiamando i precedenti contenziosi che hanno interessato l’amministrazione comunale di Messina.

«In passato la consorteria Scurria è stata al servizio di Francantonio Genovese per far decadere da sindaco di Messina Peppino Buzzanca. Poi Scurria e la sua consorteria si è messa al servizio di Peppino Buzzanca per far decadere Genovese. Ora Scurria e la sua consorteria voleva ottenere l’abbattimento di Federico Basile calpestando il 60% di consenso che i messinesi hanno espresso lo scorso 24/25 maggio per far continuare, per la terza volta, la progettualità inaugurata nel 2018 con la mia sindacatura».

De Luca prosegue con una riflessione sulle diverse modalità di interpretare l’impegno pubblico. «C’è chi nasce per contribuire al conseguimento del bene comune. C’è chi nasce per gioire delle disgrazie altrui o per far del male agli altri tentando di arricchirsi con parcelle e consulenze.

Mi auguro che si chiuda una volta per tutte questa fase di veleni anche se ora ci sarà la classica reazione rabbiosa della vipera ferita».

Infine, il ringraziamento al legale che ha seguito la vicenda giudiziaria. «Ancora complimenti all’avv. Santi Delia per la sua magistrale difesa delle prerogative del corpo elettorale e per aver contribuito, per l’ennesima volta, a far trionfare la giustizia giusta», conclude De Luca.

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