Musica, parole e arti figurative si sono incontrate sabato scorso nella chiesa di Santa Maria Alemanna, a Messina, per “L’Arte si ascolta – Concerto narrato tra musica e arti figurative”, appuntamento inserito nel programma di ExpoArte dei Due Mari, la manifestazione promossa da Gianfranco Pistorio e Stefania Arcidiacono che mette in dialogo esperienze artistiche e culturali tra le due sponde dello Stretto.
L’iniziativa, promossa dal Lions Club Messina Colapesce ETS in collaborazione con il Club Satellite Messina Dicearco, ha proposto un percorso in cui la musica dal vivo e la lettura delle opere si sono intrecciate, offrendo al pubblico un’occasione per avvicinarsi all’arte attraverso linguaggi differenti.
A guidare il momento dedicato alle arti figurative è stato Gianpaolo Chillè, professore e storico dell’arte. La parte musicale ha visto protagonisti il Duo Villa-Lobos – Ars Nova, con Natale Rizzo alla chitarra e Alex Marsella al violoncello, e la violinista Bianca Maisano, accompagnata al pianoforte dal maestro Antonio Gennaro.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Gianfranco Pistorio, presidente della Biennale d’Arte di Messina e del Club Satellite Messina Dicearco, e di Francesco Colavita, presidente del Lions Club Messina Colapesce ETS. La conduzione è stata affidata a Patrizia Vivarelli, del Lions Club Messina Colapesce ETS.
La scelta di Santa Maria Alemanna ha conferito ulteriore significato all’appuntamento. La chiesa, tra le più importanti testimonianze dell’architettura gotica in Sicilia, ha fatto da cornice a un’esperienza in cui il valore storico del luogo si è affiancato alla proposta artistica.
L’iniziativa si inserisce in un programma di ExpoArte dei Due Mari che ha riservato spazio anche all’architettura contemporanea, con la Call for Projects “Oltre il fronte 2026”. Il progetto ha raccolto le candidature di 62 studi di architettura provenienti da tutta Italia, portando alla selezione di 21 proposte esposte proprio negli spazi di Santa Maria Alemanna. Un percorso accompagnato dalla Lectio Magistralis dell’architetta Guendalina Salimei, dedicata al rapporto tra architettura, trasformazione e interpretazione dell’esistente.
Dall’architettura alla musica, il filo conduttore della manifestazione resta la capacità dell’arte di creare connessioni, valorizzare i luoghi e stimolare nuove letture del territorio. Un dialogo che attraversa lo Stretto e che trova in Messina uno spazio di confronto tra tradizione, ricerca e nuove forme espressive.
ExpoArte dei Due Mari, “L’Arte si ascolta”: a Messina musica e arti figurative diventano racconto
