Lo Giudice (ScN): Calderone? È una contraddizione politica, abbandonato dai suoi

“Quando l’onorevole Tommaso Calderone parla di contraddizioni politiche, ci viene da sorridere. L’On. Calderone è lo stesso che per anni ha sostenuto attivamente il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, salvo poi uscire da Forza Italia per andare con Vannacci e iniziare ad attaccare tutto ciò che ruota proprio attorno al governatore Schifani. Inoltre, vorremmo ricordare all’On. Calderone che a Roma ha lasciato la maggioranza che sostiene il governo per andare con Vannacci e fare da stampella all’opposizione di centrosinistra. Ci risparmi dunque la paternale e guardi bene alle sue scelte, che vediamo non essere state condivise da molti amministratori che l’hanno mollato. Capiamo bene che l’On. Tommaso Calderone stia ancora smaltendo la doppia batosta subita a Barcellona Pozzo di Gotto, dove Sud chiama Nord, con Melangela Scolaro Sindaco, ha vinto mandando a casa l’amministrazione uscente, a cui si aggiunge la recente sentenza del TAR di Catania che ha confermato la legittimità della raccolta firme di Sud chiama Nord a Messina e Barcellona Pozzo di Gotto. In chiusura, vorremmo chiedere all’On. Calderone – che oggi si batte il petto contro le “mancette” all’ARS – come mai fino a poco tempo fa rivendicava con orgoglio le risorse ottenute per diversi comuni? Insomma, capiamo la sua necessità di indossare un abito nuovo. Può farlo a Roma con Vannacci, che non lo conosce bene, ma noi invece lo conosciamo perfettamente. Faccia la sua strada, la smetta di gettare fango su Sud chiama Nord e rispetti la nostra comunità”.

Lo afferma in una nota Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale di Sud chiama Nord.

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