Scurria: “Gli esperti del sindaco gratuiti, ma cosa fanno per la città?”

“Con le nuove nomine del sindaco Federico Basile torna una domanda che, prima ancora di guardare al futuro, ci obbliga a fare i conti con il passato: che cosa hanno fatto concretamente gli esperti nominati nella precedente amministrazione?

Che gli incarichi siano gratuiti è certamente un dato importante, ma non basta a chiudere la questione. Perché, anche quando non si percepisce un compenso, resta il dovere di rendere conto del lavoro svolto.

L’articolo 14, comma 4, della legge regionale 7/1992 parla chiaro: il sindaco deve trasmettere ogni anno al Consiglio comunale una relazione dettagliata sull’attività dei propri esperti.

E allora vorremmo sapere se queste relazioni sono state presentate e, soprattutto, cosa raccontano.

Quali progetti sono stati seguiti? Quali proposte sono diventate realtà? Quali risultati concreti sono arrivati per Messina?

Lo stesso discorso vale per la nuova squadra. Non mettiamo in discussione la facoltà del sindaco di scegliere collaboratori di fiducia, nel rispetto della legge. Ma la fiducia non può essere l’unico criterio di valutazione. Occorre capire quali obiettivi vengono affidati a ciascuno, quale contributo possono offrire e quale valore aggiunto porteranno rispetto al lavoro degli uffici comunali.

È importante anche mantenere chiara la distinzione tra il supporto al sindaco e le competenze amministrative e gestionali che spettano ai dirigenti.

Per questo chiediamo a Basile di fare chiarezza: rendere pubbliche le relazioni del precedente mandato, illustrare i risultati raggiunti e indicare con precisione cosa ci si aspetta dai nuovi esperti.

Non è una polemica sulle persone, ma una questione di trasparenza e rispetto verso la città.

La gratuità risponde a una domanda: quanto costano?
Ma quella più importante resta un’altra: cosa hanno fatto e cosa faranno concretamente per Messina?

I cittadini hanno diritto a una risposta.”

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