Emergenza abitativa in Sicilia: l’accesso alla casa è sempre più difficile

Secondo l’Ance Sicilia, comprare o affittare casa nell’Isola sta diventando sempre più proibitivo, soprattutto per le famiglie a basso reddito. Per chi guadagna meno di 10.500 euro annui, l’acquisto è sostenibile solo a Trapani e Caltanissetta o in alcuni centri periferici; nelle principali città come Palermo, Catania e Messina, le rate del mutuo superano il 45% del reddito. Anche l’affitto risulta difficile, con rapporti canone-reddito superiori al 40% in molte città e località turistiche come Taormina (79,8%) e Cefalù (72,6%).

Per le famiglie con redditi più elevati (10.500-17.000 euro) la situazione è meno critica, ma resta difficile nelle grandi città. L’Ance sottolinea che chi non può permettersi la casa nei capoluoghi deve rivolgersi ai centri periferici, dove però i prezzi sono comunque elevati.

Proposte dell’Ance Sicilia:

Rigenerazione urbana e social housing su aree dismesse, senza ulteriore consumo di suolo.

Realizzazione di alloggi accessibili, spazi comuni, trasporti pubblici ecologici e standard di vivibilità secondo la direttiva Ue “Case green”.

Campagna per un piano nazionale pluriennale da 15 miliardi, combinando fondi pubblici e investimenti privati.

Domani l’Ance presenterà queste proposte alla Commissione speciale “Hous” del Parlamento europeo, in missione in Sicilia per affrontare la crisi abitativa.

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