Non è retorica dire che senza i nonni saremmo più poveri. Non solo economicamente, ma soprattutto di affetti, memoria e resilienza. È da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa “Nonni e terza età. Punti di forza e fragilità”, presentata questa mattina nella Sala Caponnetto di Palazzo Zanca, organizzata dall’Inner Wheel Club dello Stretto di Messina in collaborazione con la LUTE, Libera Università della Terza Età, con il patrocinio del Comune di Messina e della Regione Sicilia.
La presidente dell’Inner Wheel, Letizia Ragona, ha sottolineato come la giornata non sia solo un momento celebrativo, ma un invito a guardare agli anziani con occhi diversi. Gli anziani per la comunita’ sono un patrimonio vivo di esperienze e affetti, non un capitolo chiuso. Celebrare i nonni significa riconoscere il loro ruolo insostituibile nella società, ma anche assumersi la responsabilità di proteggerli dalle fragilità che l’età porta con sé.
Ragona ha rimarcato l’impegno dell’Inner Wheel nell’essere vicino al territorio e ai suoi bisogni concreti, promuovendo azioni che non si limitino alla sensibilizzazione, ma stimolino una cultura della cura e dell’inclusione.
Un altro contributo centrale è quello della prof.ssa Catanzaro della LUTE, che da anni porta avanti un lavoro silenzioso ma incisivo con la popolazione anziana. La sua riflessione parte dalla convinzione che l’isolamento è uno dei peggiori nemici della terza età, e che la cultura, l’apprendimento continuo e la socialità sono le nostre armi migliori per contrastarlo, perché un anziano che studia, partecipa e si mette in gioco non è mai davvero solo.
Per la LUTE, la terza età non è una stagione “in discesa”, ma un tempo ancora fertile, da vivere con dignità e partecipazione. Un approccio che restituisce agli anziani non solo opportunità di formazione, ma anche relazioni, vitalità e senso di comunità.
La conferenza e’ stata moderata dall’avvocato Silvana Paratore, da sempre attenta alle politiche sociali e ai diritti delle fasce più fragili. La sua presenza conferma la volontà di dare al dibattito un taglio concreto: non semplice celebrazione, ma strumento di sensibilizzazione e di crescita collettiva.
Da sempre lei sostiene che il confronto non deve fermarsi alle parole, ma diventare occasione per istituzioni, professionisti e cittadini di assumersi impegni precisi. Guardare agli anziani significa guardare a tutti noi, al futuro che ci attende.
L’iniziativa, che si svolgerà il 30 settembre alle ore 10.00 nel Salone degli Specchi della Città Metropolitana di Messina, si pone dunque come un messaggio forte alla città: la forza di una comunità si misura dalla cura che dedica ai suoi anziani.
Un invito a non lasciare indietro chi, con discrezione e sacrificio, ha costruito le basi del presente.
