Oggi, 1 ottobre 2025, sono passati esattamente 16 anni dalla terribile alluvione che colpì il territorio messinese nel 2009.
In casi come questo, che hanno scosso una nazione intera, è doveroso ricordare le 37 vittime, soprattutto per le famiglie che ancora oggi vivono nel dolore, e che si sono sentite abbandonate dalle istituzioni.
I primi disagi iniziarono intorno alle ore 19:00, ma fu a mezzanotte che si verificò il dramma: a Giampilieri crollarono delle palazzine, travolte dalla furia inarrestabile di acqua e fango, che poi coinvolse anche Scaletta Zanclea.
Oltre 2000 persone e 2 settimane di tempo furono necessarie per completare le operazioni di ricerca, in uno scenario di devastazione assoluta che vide oltre 500 persone sfollate.
Certamente il fattore primario di questa strage fu legato agli eventi estremi dovuti al cambiamento climatico, ma mesi dopo venne stabilito che elementi come cementificazione incontrollata, deforestazione ed abbandono dei campi, contribuirono ad aumentare la portata del disastro, oltre a ritardi burocratici ed errori nella valutazione della protezione dei territori a rischio, che come purtroppo sappiamo, risultarono fatali.
Nonostante il tempo sia passato, il dolore rimane impresso nella testa e nel cuore dei messinesi, nella speranza che certi errori madornali possano essere evitati, per la salvaguardia di zone escluse dai programmi di sicurezza, come lo era Giampilieri nel 2009.
Stamani il Sindaco Basile ci ha tenuto a ricordare le vittime sui propri social:” Oggi, come ogni anno, la nostra comunità si stringe in un abbraccio silenzioso per ricordare le 37 vittime dell’alluvione del 1º ottobre 2009. Sono passati sedici anni, ma il loro ricordo è ancora vivo e presente nei nostri cuori. Non vi abbiamo dimenticato. Siete, e sarete sempre, nei nostri pensieri e nei nostri cuori”.
