Ieri Messina si è riscoperta estiva.
Il mare aveva di nuovo il colore delle vacanze, i lidi, quelli che ancora resistono, hanno visto ombrelloni improvvisati, teli stesi sulla sabbia, bambini che correvano come ad agosto. L’aria sapeva di sale e nostalgia, e per qualche ora la città ha creduto che il tempo potesse davvero tornare indietro.
Persino i tornei sportivi, sparsi tra i campi e i lungomari, hanno riempito la domenica di voci, applausi e un calore che sembrava d’estate: piccole sfide che hanno riscaldato il cuore di molti, ricordando quanto Messina ami ritrovarsi nello sport, anche fuori stagione.
Poi è bastata una notte.
Il cielo si è chiuso di colpo, il vento ha iniziato a spingere contro i vetri e la pioggia ha lavato via ogni traccia di sole.
È il lunedì che arriva puntuale, come una voce severa: basta sognare, si ricomincia a correre.
Le strade stamattina brillano d’acqua e foglie, e in pieno centro la forza del vento ha fatto cadere anche un albero, come a segnare la svolta del tempo.
Così, Messina si è risvegliata più grigia, ma viva: con il rumore della pioggia, con il profumo del mare agitato e con la memoria ancora calda di una domenica che è stata vera, non illusoria, un ultimo abbraccio del sole che tanto ci appartiene.
Secondo le previsioni, il maltempo continuerà ancora per qualche giorno, con piogge sparse e venti forti sullo Stretto. Ma, come sempre, i messinesi sapranno adattarsi: con lo stesso spirito di ieri, capace di cogliere la bellezza anche fuori stagione.
Dal sole d’ottobre al vento del lunedì: Messina si risveglia dal sogno estivo
