Il Catania Film Fest torna dal 13 al 15 novembre 2025 presso ZO Centro Culture Contemporanee (piazzale Rocco Chinnici 6, Catania), con la XIV edizione, confermandosi un punto di riferimento per la promozione del cinema indipendente italiano ed europeo nel cuore del Mediterraneo. La direzione artistica è composta dal critico cinematografico Emanuele Rauco e dal fondatore Cateno Piazza. Il Festival presenta una selezione di opere provenienti da undici Paesi europei e del Mediterraneo: Italia, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Libano, Jugoslavia, Polonia, Spagna, Ucraina.
Tre le sezioni competitive della XIV edizione: Catania Film Italiana, che presenta sei lungometraggi e documentari italiani in concorso; Catania Film Euro Mediterranea, con quattro titoli provenienti da diversi Paesi europei e del Mediterraneo; e Catania Corto Euro Mediterranea, che porta in gara tredici cortometraggi firmati da giovani autori e registi emergenti.
Per la sezione non competitiva Catania Mediterranea, il festival proporrà inoltre un focus dedicato al cinema libanese, con proiezioni speciali e approfondimenti che offriranno al pubblico uno sguardo privilegiato sulla creatività e sulla vitalità culturale di un Paese al centro di importanti trasformazioni artistiche e sociali.
“Questa edizione del Catania Film Fest vuole essere, prima di tutto, la voce dei giovani. Attraverso i corti e i lungometraggi in concorso, provenienti da undici Paesi europei e del Mediterraneo, vogliamo raccontare storie che parlano di identità, memoria e relazioni, ma anche di resilienza e curiosità. Il Festival è uno spazio dove le nuove generazioni possono esprimersi, confrontarsi e dialogare con il pubblico, contribuendo a costruire ponti culturali e a dare vita a uno sguardo contemporaneo sul mondo.” – ha dichiarato il fondatore e direttore artistico Cateno Piazza.
I premi saranno assegnati da una Giuria Ufficiale composta da riconosciuti professionisti del cinema, guidata dalla regista e sceneggiatrice eclettica Laura Luchetti, autrice capace di muoversi tra cinema, animazione, serie TV e tetro con una libertà creativa rara nel panorama italiano.
