In collaborazione con Sanità Sicilia – Assessorato della Salute e il Dasoe, oggi la Sicilia mette a fuoco una verità che non ha bisogno di interpretazioni: il tumore della cervice uterina è prevenibile, diagnosticabile e, secondo la linea guida dell’Oms – potenzialmente eliminabile.
Però, per arrivarci, serve un passo avanti deciso nella partecipazione ai programmi di prevenzione.
Il Dasoe, Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico della Regione Siciliana, diretto da Giacomo Scalzo, ha diffuso oggi i dati regionali nella Giornata internazionale per la lotta al tumore della cervice uterina. Numeri che parlano chiaro: nonostante anni di campagne, screening gratuiti e un’offerta vaccinale capillare, l’adesione della popolazione non è ancora a livello ottimale. E questo pesa, perché, ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) – in Sicilia si registrano 180 nuovi casi ogni anno.
Il paradosso è che gli strumenti per ridurre drasticamente l’incidenza ci sono già e sono gratuiti:
Pap test o Hpv Dna ogni 3 anni per le donne tra 25 e 29 anni.
Hpv Dna ogni 5 anni per le donne dai 30 ai 64 anni.
Tutte le Asp siciliane hanno programmi attivi: inviti spediti a domicilio, centri screening facilmente raggiungibili, percorsi rapidi e strutturati. A questo si affianca il pilastro indicato dall’Oms e ribadito dal Dasoe: la vaccinazione anti-Hpv.
In Sicilia è gratuita per ragazze e ragazzi di 11 anni, ma anche per tutte le ragazze nate dal 1996 e i ragazzi nati dal 2003. Ci si può vaccinare nelle Asp, negli studi dei pediatri di libera scelta e nei medici di medicina generale convenzionati.
Intanto, proprio oggi, l’Oms rilancia la strategia globale per l’eliminazione del cancro della cervice uterina, definendolo una delle più gravi emergenze di salute pubblica ancora sottovalutate. In Europa si registrano oltre 66.000 diagnosi l’anno, in Italia circa 2.500, quinta causa oncologica nelle donne sotto i 50 anni, secondo Airtum e Aiom.
Numeri che non chiedono allarmismo: chiedono consapevolezza.
E allora il messaggio è semplice, diretto, inevitabile:
la prevenzione esiste, è gratuita, è efficace.
La rete c’è. Le strutture ci sono.
Adesso, davvero, la Sicilia deve accelerare.
Cervice uterina, la Sicilia deve accelerare
