La Compagnia Carullo–Minasi, insieme a Sciara Progetti APS ETS, presenta la terza edizione de “La scuola del teatro”, progetto vincitore del Bando Periferie 2025 – MiC / Comune di Messina, che dal 6 al 29 dicembre trasformerà gli spazi della IV circoscrizione in un palcoscenico diffuso, restituendo al teatro la sua funzione civile di incontro, ascolto e crescita condivisa. L’iniziativa nasce per generare riscatto sociale e proporre una visione diversa di città, dove il teatro diventa strumento di educazione, cura comunitaria e immaginazione collettiva. La manifestazione si configura come un grande laboratorio urbano in cui i linguaggi dello spettacolo dal vivo si intrecciano per ridisegnare il tessuto sociale e culturale, offrendo a genitori, bambini, adolescenti, nonni ed educatori uno spazio comune di creatività e confronto. Una piccola comunità di utopica resistenza prende forma, trasformando luoghi quotidiani in scenari di poesia e relazione. Il festival propone una geografia ricca di linguaggi: teatro di figura e marionette, arti circensi, concerti‑spettacolo, drammaturgia contemporanea, narrazione, teatro filosofico e teatro per l’infanzia. Tra le voci più significative spiccano quelle del teatro‑canzone con Oriana Civile, Irida Gjergji e Luisa Briguglio, capaci di intrecciare memoria civile, tradizioni popolari e narrazione poetica, avvicinando generazioni diverse attraverso canto, cunto e racconto musicale. Sarà proprio Oriana Civile a inaugurare il cartellone sabato 6 dicembre alle 11.00 all’Orto Botanico con il concerto‑spettacolo “Cantata Civile”, accompagnato dal laboratorio itinerante “Pedalare la città” in collaborazione con FIAB Messina Ciclabile. Il programma prosegue con Salvino Calatabiano e i suoi burattini il 10 dicembre alla Scuola Pascoli‑Crispi, Mario Barnaba con il circo‑teatro l’11 dicembre, Irida Gjergji il 19 dicembre al Giardino della Facoltà di Scienze Politiche, Andrea Cosentino con “Primi passi sulla luna” il 20 dicembre all’Orto Botanico, Carullo–Minasi con “Il Copernico” il 22 dicembre alla Scalinata Santa Barbara, Luisa Briguglio il 27 dicembre ancora all’Orto Botanico con “Canto e Cunto”, anch’esso accompagnato dal laboratorio itinerante “Pedalare la città”, e la compagnia V.A.N. con “Lino e Lone” il 29 dicembre alla Parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino. Gli spettacoli si svolgono in spazi aperti e quotidiani, dal cortile dell’Istituto Comprensivo Pascoli‑Crispi alla cavea dell’Orto Botanico, dal giardino della Facoltà di Scienze Politiche al sagrato della Chiesa di Montepiselli fino alla Scalinata Santa Barbara, trasformando la città in un teatro diffuso. Ogni evento è accompagnato da laboratori multidisciplinari che spaziano dal teatro di figura alle arti circensi, dal teatro‑canzone alla drammaturgia, dalla musica popolare alla sociologia urbana, avvicinando bambini e adolescenti alle pratiche della scena e offrendo strumenti di espressione, gioco e consapevolezza. Accanto a questi percorsi si affiancano due laboratori di comunità: “Pedalare la città”, in collaborazione con FIAB Messina Ciclabile, che trasforma gli spostamenti urbani in esperienze teatrali e percettive all’insegna della mobilità sostenibile, e “Di generazione in generazione – Cantiere Tempesta”, in collaborazione con la Parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù di Gravitelli, che raccoglie e restituisce le memorie degli abitanti attraverso il racconto teatrale. Con questa nuova edizione, la Compagnia Carullo–Minasi conferma la propria militanza poetica nel sociale, lavorando perché il teatro diventi occasione concreta di emancipazione, immaginazione e costruzione di nuovi mondi possibili.
La scuola del teatro trasforma Messina: palcoscenico diffuso nei quartieri dal 6 al 29 dicembre
