Si è aperta questa mattina con la presentazione del quadro dei servizi scolastici, l’ appuntamento settimanale di Sud chiama nord, che ha messo in luce un sistema profondamente rinnovato: scuole più sicure, trasporto scolastico potenziato, assistenza ampliata e una gestione stabile resa possibile da Messina Social City. Un cambio di passo che ha trasformato un settore che fino al 2018 era frammentato, spesso assente, in un modello capace di sostenere le esigenze delle famiglie.
Ad aprire gli interventi è stato il sindaco Federico Basile, che ha invitato a leggere i numeri non come punto d’arrivo, ma come base su cui continuare a costruire. «Il futuro inizia oggi», ha affermato, ricordando che i risultati mostrati sono il frutto di una programmazione che ha rimesso al centro qualità, sicurezza e continuità.
Subito dopo, la Asquini ha sottolineato come l’attuale tenuta del sistema scolastico sia il risultato di un lavoro costante: personale qualificato, servizi integrati, attenzione alle famiglie e una macchina amministrativa che negli anni è stata stabilizzata e resa efficiente. «Oggi il sistema tiene perché è stato costruito nel tempo» – ha spiegato.
Il momento più atteso è arrivato con l’intervento di Cateno De Luca, che ha riportato il discorso su un piano identitario:
«È fondamentale essere orgogliosi della propria città».
Un concetto che considera la base di ogni scelta amministrativa. Poi, il passaggio politico che ha acceso l’attenzione dei presenti:
«E se ci stancassimo di essere minoranza in Consiglio comunale?»
Una frase breve, tagliente, capace di spostare il baricentro della discussione e lasciare intravedere una riflessione interna sugli equilibri politici cittadini.
Il coordinatore regionale Danilo Lo Giudice ha rimesso al centro i dati, definendoli la prova più concreta della continuità amministrativa degli ultimi anni. Nessuna celebrazione, ma un punto di partenza: «Questi risultati devono spingerci ad offrire servizi sempre migliori, non a fermarci».
A chiudere gli interventi, l’annuncio politico della giornata: l’ingresso del dottore Nicola Maddocco in Sud chiama Nord.
Un intervento sentito, personale, in cui Maddocco ha ricordato gli anni da studente fuori sede, quando difendere Messina non era semplice.
«Chi ama davvero Messina non può non vederne il cambiamento», ha dichiarato, spiegando la sua scelta come un atto di coerenza verso la città e verso ciò che ha riconosciuto nei risultati delle ultime due amministrazioni.
Una conferenza che, partita dai numeri, ha restituito l’immagine di una città dentro un percorso ormai maturo: servizi che funzionano, scelte che hanno ridisegnato le priorità e una visione che pretende orgoglio e responsabilità.
Tra tabelle tecniche e passaggi politici, resta una certezza: il cammino non si ferma qui.
Perché, come ha ricordato Basile, «il futuro inizia oggi». E Messina sembra pronta a dimostrarlo.
Servizi scolastici in crescita: De Luca scuote la platea e Maddocco entra in ScN
