Presentato il progetto “ASP in Comune”: innovazione e servizi a portata di tutti

Stamane, presso la Sala Riunioni di Palazzo Geraci, è stato presentato in conferenza stampa il progetto “ASP in Comune”. Il direttore del distretto sanitario di Messina Enzo Picciolo ha spiegato come questa iniziativa sia volta ad “Istituire sportelli di prossimità presso gli uffici comunali, finalizzati ad agevolare l’accesso ai servizi sanitari, garantire equità nell’accesso alle prestazioni e alle esenzioni, supportare i cittadini nell’utilizzo dei servizi digitali e offrire orientamento nella compilazione di richieste e modulistica”. Il cittadino quindi non avrà più bisogno di spostarsi dal proprio comune per servizi quali il cambi medico o esenzioni per patologie, ma potrà usufruire di tutti i servizi direttamente recandosi al proprio Comune di residenza. I servizi saranno erogati da ben 108 municipalità, garantendo più immediatezza e meno pressione su uffici e farmacie. Nonostante sia già stato presentato un progetto di sportello unico digitale, non bisogna dimenticare che il servizio è indirizzato soprattutto ad una fascia di popolazione debole e non avvezza al digitale, per questo in ogni Comune vi sarà un impiegato che fornirà sostegno alla compilazione della modulistica online. L’ASP garantirà la formazione del personale, metterà a disposizione dei software aziendali ed una connessione alle banche dati, mentre i Comuni dovranno garantire risorse umane, hardware e locali dotati di connettività. i Comuni di Mandanici, Villafranca e Fiumedinisi sono già attivi con il nuovo servizio. Come ribadito dal direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì, questa innovazione è  sintomo di una “dignità sanitaria” sempre crescente, frutto di uno sviluppo che comprende l’inaugurazione di ben 9 case di cura, che dovrebbero essere operative entro Febbraio. In conclusione il Direttore Sanitario Ranieri Trimarchi: ha ricordato come “Prima di correre bisogna camminare, ma cerchiamo di aumentare il ritmo.” ASP dimostra così di avere a cuore l’evoluzione digitale, priorizzando la comodità del servizio anche nelle zone più remote, senza però lasciare indietro i cittadini che troverebbero difficoltà ad affrontare una digitalizzazione totale.

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